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Cross training in acqua

Creato il 09 febbraio 2014 da Simonellif

/ Sports / acqua, cross training, funzionale, infortunio, metodica, overtraining, programma / 0 Comments

Il cross-training costituisce una metodica di allenamento alternativa che si avvale di esercitazioni non sempre disciplina-specifiche ma che integrano o sotituiscono per periodi particolari le sedute dell’abituale programma di allenamento dell’atleta con diverse finalità (prevenzione e rieducazione, gestione dell’overtraining, fino all’enfatizzazione della prestazione stessa); in relazione a questo approccio metologicole attività acquatiche rappresentano una modalità particolarmente stimolante e utile, con proposte innovative e stimolanti.

Le attività acquatiche svolgono un ruolo significativo e rappresentano, proprio per le caratteristiche del movimento nell’ambiente “acqua”, una opportunità di lavoro decisamente stimolante riproduttivo per l’atleta.

Cross training in acqua
L’attività in acqua rappresenta inoltre una situazione ideale per le esigenze di prevenzione e recupero funzionale da una parte, e di rigenerazione e recupero post allenamento e post gara. In ogni caso le metodologie di lavoro proposte come cross-training devono essere adattate alle caratteristiche dell’atleta e della disciplina specifica, al periodo di allenamento e della stagione, e coerenti con le finalità della proposta.

 

Numerosi sono gli sportivi che possono trarre giovamento da queste proposte:

- atleti che hanno finalità di prevenzione e riabilitazione;

- atleti con diversi livelli di sovraccarico e di sovrallenamento;

- atleti che vogliono transfer positivi e ulteriori incrementi prestative attraverso modalità diversificate e traumatiche;

- atleti che vogliono sviluppare capacità specifiche per le quali l’attività in acqua sia particolarmente utile e non traumatica;

Consigli per l’atleta:

  • Non considerare l’attività in acqua come utile solo in fase di realizzazione o post infortunio ma anche come prevenzione e allenamento;
  • Ambientarsi nel mezzo acquatico per poterla utilizzare tutte le potenzialità ai fini condizionanti e allenanti;
  • Utilizzare diversi attrezzi per le diverse necessità e obiettivi;
  • Verificare gli effetti delle proposte specifiche e dare feedback al tecnico;
  • Non temere decondizionamento ma essere coscienti delle potenzialità di ulteriore stimolo delle proposte di lavoro in acqua.

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