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Curiosita’………..a tutto olivo

Da Latognazza

CURIOSITA’………..A TUTTO OLIVO

Le olive rappresentano un alimento tipico della dieta mediterranea il loro consumo avviene mangiando sia il frutto intero, sia l'olio da condimento che da esso si ricava.

Ma va mostrata grande riconoscenza a tutta la pianta infatti il legno, molto apprezzato, duro, robusto e di colore bruno rossastro, si presta all'impiego in falegnameria ed alla produzione di piccoli oggetti di artigianato e come parquet. L'Olivo dà ottimo legname da opera. Tuttavia è difficile ricavare legname sufficiente per mobili per cui il suo impiego è soprattutto nell'ambito dell'ebanisteria con la realizzazione di piccoli e preziosi oggetti. Si lavora benissimo al tornio ed assume caratteristiche di lucentezza uniche.

La legna ha un grande potere calorifico ed è molto apprezzata da ardere.

La fronda viene utilizzata, durante il periodo della potatura per alimentare gli animali.

I noccioli delle olive sono un ottimo combustibile, economico e soprattutto ecologico, dato che la quantità di CO2 emessa durante la combustione è la stessa rilasciata durante la decomposizione naturale.

Numerose sono le testimonianze della storia e del mito sull'uso dell'olivo e dei suoi derivati come descritto di seguito.

L'Olivo nella Bibbia e nel Vangelo. Nella bibbia dopo il diluvio, Noè mandò la colomba per vedere se le acque si erano abbassate; al secondo tentativo la colomba tornò portando nel becco un ramoscello di olivo. Getsemani, il Monte degli Olivi. E' il luogo dove Gesù era solito recarsi per pregare.

L'Olivo nel mito greco. Athena e Poseidone si contendevano il predominio sull'Attica. In particolare disputavano su chi avesse la precedenza nella edificazione di un tempio da parte degli uomini ad Atene, sull'Acropoli. Chiesto l'intervento di Giove, questo rispose che avrebbe avuto la precedenza chi avesse fatto agli uomini il dono più utile. Athena diede l'Olivo, Poseidone il cavallo. A giudizio di Cècrope, fondatore e primo re di Atene, vinse l'Olivo nonostante il cavallo fosse un mezzo importantissimo di lavoro, di trasporto e di guerra.

L'Olivo nella letteratura greca. Secondo Omero il letto di Ulisse era fatto da un tronco di Olivo e questa rivelazione fu la prova per il riconoscimento definitivo da parte di Penelope del marito dal ritorno dalla guerra di Troia. Sempre secondo Omero, la clava brandita dal Ciclope era di legno di Olivo. Secondo Teocrito di legno di Olivo era anche la clava di Ercole.

I Giochi Panatenaici, che si svolgevano ad Atene in onore di Atena, dea protettrice della città e dell'olivo, in occasione del suo anniversario, culminavano in una processione di vergini adorne di rametti di olivo che trasportavano all'Acropoli un peplo tessuto e ricamato da loro, destinato all'antica statua di legno di olivo di Atena. I vincitori dei giochi ricevevano come premio olio di oliva estratto dalle olive di un uliveto consacrato alla dea Atena, consegnato nelle anfore-premio raffiguranti, su di un lato, la dea, sull'altro, la disciplina sportiva nella quale l'atleta aveva trionfato. Gli stessi atleti, per mantenere l'elasticità muscolare, si spalmavano regolarmente olio nelle palestre e dopo la gara, pulivano con uno strigile l'olio, la polvere e il sudore. Il vasellame ritrovato nelle sepolture dei Greci e dei Romani riflette il culto al quale si dedicavano le donne ricche che, dedite alla bellezza del corpo, utilizzavano molti oli aromatici e oleos.


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