La posta
Cavolo vorrei tanto trovare anche qualche aneddoto che porti in primo piano la superiorità partenopea, qualche cosa che possa dimostrare quanto siano avanti i miei compaesani rispetto ai nuovi vicini meneghini.. ma le uniche cose che mi vengono in mente sono purtroppo le differenze in positivo, trovate a Milano rispetto a giù, quindi per porre rimedio dirò che:
Napoli ha il mare e i panorami che qui a Milano si possono solo sognare ed è inutile andare sulla torre Branca non sarebbe la stessa cosa lo stesso.
Ho sempre odiato dover andare alla posta, non c’è cosa peggiore, punizione più dura che dover andare alla posta per fare qualunque cosa, anche pagare una semplice bolletta. Purtroppo vivendo a Milano non c’era più chi pagasse le bollette di casa (mamma, papà o la sua segretaria) quindi toccava a me o al mio coinquilino dover assolvere al penoso compito; poiché tra i due chi scendeva (o come si dice a Milano, usciva) di casa più tardi ero io, spettava a me andare alla famigerata posta!
Metto la sveglia la sera prima puntandola 30 minuti prima, calcolo la media di 40 minuti per risolvere tutto, (siamo a Milano cavolo saranno più veloci di Napoli no? ) esco di casa alle 8 per andare a 20 metri alla posta in piazza Buozzi (così per le 10 massimo sono in ufficio, in ritardo ma accettabile), arrivo li davanti e cavolo è chiusa!! Dentro, infatti, non c’è nessuno eppure la saracinesca è alzata, provo ad entrare e scopro che è aperta, vado allo sportello e… miracolo dopo soli 45 secondi sono già fuori con la bolletta pagata!! Mi sembra un sogno, un piccolo angolo di paradiso di cui solo un Napoletano può godere, perché il milanese è troppo abituato che non si accorge della fortuna che ha a soli due passi da casa; andare alla posta non è più un incubo per me ormai.
Ma forse va detto, per chi non fosse partenopeo, come sarebbe andata la giornata se fossi andato alla mia posta a piazza degli Artisti 80128 .
Sarei sceso di casa (siamo a Napoli e a Napoli non si esce si scende!) alle 8, alle 8.10 sarei arrivato davanti alla posta e mi sarei messo in fila, una fila di un 20 o 30 minuti che porta al 1° traguardo: la colonnina del numerino, si perché la prima fila serve solo a prendere il numeretto. Dopo aver preso il numeretto, senza dover stare più in fila indiana avrei aspettato di raggiungere il 2° traguardo: lo sportello! Arrivato allo sportello dopo una media di 45 minuti ma a volte anche 1h30, se la signorina non decideva proprio in quel momento di fumarsi una sigaretta o prendere un caffè (una pausa che avviene alquanto spesso), avrei pagato la mia bolletta e sarei uscito trionfante e guardando l’orologio segnare le 9.15 avrei esclamato.. bhè solo 1h e 15.. poteva andarmi peggio!