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Da una vasca all'altra

Da Blindsight
DA UNA VASCA ALL'ALTRA

Ero in una vasca, in tutti i sensi. Ci sono stata per un bel po' dopo un incidente, come scrivo in "Dalla ziggurat di Ur", rimasi in quella "vasca" di deprivazione e non per colpa mia. Ne uscii con sforzi disumani, alieni direi, ma ci riuscii alla fine: ero quindi fuori dalla vasca di deprivazione si, ma dov'ero? Capii anche questo e conobbi tante dimensioni, alcune delle quali non voglio ricordare, anche perché dovetti fare tutto da sola, come sempre del resto e con sforzi titanici stavolta.
Mi sono ricollegata ad un mondo "reale" tramite tecnologie parlanti, tanto che mi sento a volte un'A.I., perché so bene di avere avuto un reset e una riprogrammazione.
Insomma: non auguro a nessuno né di perdere la vista né soprattutto di perderla in Italia!
In questo posto dove sono "caduta dall'alto" le tecnologie intese come ausili sono a pagamento, senza distinzione tra disabili ricchi o poveri: paghiamo tutti! Anzi a volte a quelli ricchi le cose gliele regalano pure..
L'altra settimana, nel pieno di giornate sature di lavoro e impegni che succede?
Che decido di entrare in vasca, stavolta per rilassarmi in un bagno multifunzione: sauna, igiene, trattamento estetico per la pelle, ..galleggìo (che ogni tanto mi manca e lo cerco nell'acqua). Metto bagnoschiuma, non so quanto ma era tanto a giudicare dalla piramide di schiuma più alta di me in piedi, aggiungo olio di mandorle, qualche goccia di olio essenziale e m'immergo: qualche minuto e squilla il cellulare, il mio vibra forte perché sono anche mezza sorda e se non c'è silenzio assoluto spesso non lo sento, quindi nelle sue vibrazioni che succede? Che cammina e cade nella vasca e in quell'acqua di mia geniale preparazione! Niente: il vuoto per giorni fino a quando l'altro giorno ho dovuto ricomprare nuovo cellulare (Nokia N86, carino e accessibile). Ovviamente non parla, dovrei ricomprare nuovo software perché quello che avevo sul cellulare "trattato in vasca" viene venduto ma col codice Imei quindi non trasferibile su altro apparecchio. Ora dovrò capire se si può aggiustare, se non è riparabile (come spero a questo punto) con un certificato che ne attesti l'irreparabilità posso avere di nuovo software parlante gratis, altrimenti dovrò acquistarne un altro e costa centinaia di euro.
Adesso sto con questa demo di software che dura 10 minuti e il mio nuovo cellulare chiede in continuazione "per favore registrare Mobile Speak", ma io non posso perché non ho un euro e tra l'altro nessuno tra i rivenditori mette un prezzo reale: tutti scrivono nei siti di chiedere un preventivo, ma perché?? A volte mi manca quella vasca di deprivazione, a volte vorrei non essermi mai ricollegata a qualcosa, soprattutto vorrei non dover combattere con cose che appartengono ad un altro mellennio, passato pure da un decennio!
Stateci voi senza vedere e senza collegamento alcuno con la realtà se non quella che mi trasmette un cane, facile giudicare senza aver provato o basandosi solo su altri casi di ex vedenti, anzi ne approfitto per dirlo a tutti: anche se siamo diventati ciechi siamo uno diverso dall'altro!
Ho perso tante cose nella mia vita di prima e di ora, perdo cose che probabilmente non devo ricordare o portare con me, ma ci sono cose che non riesco a dimenticare, dalle vite passate ad oggi fino a domani, si perché a volte ricordo il domani, adesso poi senza ausilio parlante mi sento di nuovo nel "galleggìo".
E c'è ancora chi è convinto che mettere un tasto in braille in ascensore sia accessibilità! Lavoro così: senza segretarie, senza ausilio da giorni, senza poltrone, senza aiuti economici.. eppure riesco a fare tanto: com'è che chi invece ha tutto quello che manca a me non fa niente?? Com'è che noi ciechi e sordi siamo ancora così discriminati e sconosciuti nonostante i milioni di euro che ricevono grandi associazioni di "categoria" ogni anno?? Perché nessuno controlla dove finiscono questi milioni di euro??
Nell'immagine una foto fatta col nuovo cellulare, una delle poche cose che faccio pure senza sintesi vocale, visto che tanto manco so che fotografo, comunque è il mare davanti a casa mia, dove vado sempre per ricollegarmi qui, per dimenticare il vuoto temporale e spaziale che vivo solo perché non posso permettermi una sintesi vocale, quella cosa presente in ogni navigatore per vedenti però!


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