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“Dalì. Un artista, un genio”

Creato il 25 marzo 2012 da Robertovitarelli

Salvador Dalì “ritorna” a Roma dopo sessant’anni con una retrospettiva imperdibile sul duplice aspetto di uomo e artista. La mostra avrà sede presso il Vittoriano fino al primo luglio del 2012. Grazie alla Fundació Gala-Salvador Dalì è stata allestita una ricca esposizione di oli, lettere, disegni, filmati, foto che raccontano l’eccentricità di un uomo dal grande talento artistico, profondamente affascinato dall’arte italiana rinascimentale (in particolare da autori come Raffaello e Michelangelo) ma anche da importanti italiani suoi contemporanei. Difatti la tematica  più importante che questa retrospettiva vuole affrontare, è proprio quella relativa al suo rapporto con l’Italia.

La mostra si suddivide in quattro parti: un’introduzione, fatta di scatti del fotografo Philippe Halsman, che parlano di un Dalì uomo, mettendone in risalto grande ironia e genialità; una prima parte dedicata all’interesse e all’identificazione con i maestri dell’arte rinascimentale italiana, in particolare con Raffaello, a cui si ispirera fortemente nell’ “Autoritratto con il collo di Raffaello“. La seconda parte raccoglie sia alcuni suoi capolavori surrealisti, ricca di visioni oniriche e forti suggestioni, come “il Surrealismo sono io” , “Autoritratto con la pancetta”, ma anche dipinti della fase realista come “Ritratto di ragazza”. La terza parte è dedicata al rapporto con italiani importanti suoi contemporanei, come Luchino Visconti, Federico Fellini, Anna Magnani e Alberto Alessi. Per finire, l’ultima sezione riguarda la sua collaborazione con Walt Disney sull’animazione di “Destino“, che avrà un epilogo solo molti anni dopo, addirittura dopo la sua morte: nel 2003, grazie a Walt, Roy Edward Disney, nipote di Walt.



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