Danny Trejo

Creato il 16 febbraio 2011 da Il_moderatore
Circola da tempo una leggenda metropolitana che narra che l'uomo duro piace.
Badate bene non mi riferisco a gente come Ibrahimovic o Mourinho, ma a veri e propri galeotti, criminali, avanzi o porzioni di galera vari, ed il recente ritorno alla ribalta di una figura come quella di Renato Vallanzasca non fa altro che confermare questa supposizione.
Vista la pochezza dei tempi moderni però, il passaggio dal Bel Renè a Fabrizio Corona non è oggettivamente tollerabile e allora qui si ferma la mia riflessione:
Se proprio si vuole il pezzo di merda, se non si resiste all'ardore della mente criminale, allora, cazzo, prendetevene uno vero, uno come:
Danny Trejo
Esempio lapalissiano di rivalutazione della fisiognomica, l'attore statunitense di orgine messicana va in giro da più di 60 anni con questa fantastica faccia da galera, clichè quantomai appropriato in questo caso perchè lui, dietro le sbarre, c'è stato per parecchio tempo della sua vita.
Quello però che gran parte delle persone tende a dimenticare è che il carcere nasce per riabilitare, ed in mezzo alla ribalta mediatica sempre pronta a segnalare l'inadeguatezza delle pene, ci si perdono esempi come questo del baffuto Danny, che è riuscito a lasciarsi alle spalle la violenza per mettersi a disposizione di registi come Tarantino e Rodriguez, fra i tanti che hanno visto nei suoi tratti segnati dalle vicissitudini una figura perfetta per degli action movies.
Questo, secondo me, dovrebbe bastare a renderlo più che affascinante, senza tralasciare la sua eccezionale interpretazione del didascalico look da "homie" messicano, fatto di tatuaggi tradizionali, calzini bianchi e una cascata di anelli e monili sparsi un po' per tutto il corpo, e se qualcuna/o appena vede due scarabocchi su un avambraccio mi viene a parlare di bello e dannato, è bene che gli venga ricordato perchè Danny Trejo è un altra cosa.






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