Christopher Moore è uno di quegli autori da avere in modo maniacale e bibliografico nella propria libreria.
Lo scrittore americano stupisce e diverte ad ogni romanzo con il risultato di essere diventato nel corso degli anni una voce di culto della letteratura statunitense.
A portarlo in Italia ci ha pensato (per fortuna!) la romana Elliot Edizioni, che, con uno sguardo verso la letteratura americana e straniera in grado di sorprendere i lettori italiani, ha pubblicato gran parte della produzione di fiction di Moore.
In questi giorni abbiamo avuto per le mani Demoni. Istruzioni per l’uso, romanzo antecedente a Sesso e Lucertole a Melancholy Cove – di cui potete leggere la recensione qui- , che ne prepara il terreno a chi non lo avesse letto e rinfresca, anzi rinvigorisce, le idee di chi si sia imbattuto prima nel sequel che nel prequel.
La storia è molto semplice. A Pine Cove si ritrovano un seminarista centenario, Travis, legato a un demone evocato di nome Catch che ha lavorato per Re Salomone ( e non solo, vista la provenienza cattolica della sua prigione) insieme al Re dei Djinn ( i famosi spiriti arabi), suo avversario storico che lo insegue per fermarlo una volta per tutte con un cittadino di Pine Cove, Augustus Brine, che sta cercando di capire cosa succede trovandosi invischiato in sparizioni, inseguimenti, e una storia vecchia anni e anni che coinvolge anche il vecchio Effrom e sua moglie, che sono a loro volta tampinati da Travis per poter finalmente sciogliere il legame magico con il demone..
In tutto questo entra anche una strega locale, la polizia e altri cittadini volenterosi come Howard, un Lovecraft rivisitato e omaggiato da Moore. Da tirare il fiato soltanto alla fine di questa divertentissima e grottesca commedia degli orrori che può essere un ottimo incipit per conoscere il fenomenale autore americano che ha firmato anche Il Vangelo Secondo Biff,Fool, Un lavoro sporco, tutti libri di un’intelligenza acuta e acuminata capace di entrare nel lettore contagiandolo.
Buona scelta
IBD