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Di fiducia in fiducia

Creato il 15 luglio 2010 da Paz83

Ogni volta continuo a ripetermi che no, non chiederanno ancora la fiducia e ogni volta vengo smentito. Prendiamo l’ultima poco più di un paio d’ore fa, quella chiesta e posta sul maxiemendamento alla manovra correttiva: a sentire i commenti nelle settimane precedenti pareva non piacere a nessuno, da destra a sinistra (ovviamente), e poi c’erano i presidenti di regione sul piede di guerra, pure quelli di destra, da Errani a Formigoni fino ai leghisti, e le imprese farmaceutiche che erano speranzose, ma non troppo fiduciose e che infatti non appena passata al senato hanno storto il naso, e poi ci sono sempre i poveri ricercatori, l’università e via dicendo. Tutti, tranne Giannino, a brontolare contro questa correzione. Quanto meno era auspicabile una discussione, un confronto, una mediazione. Troviamo una strada comune, proviamoci almeno, cristo siamo in democrazia, dovrebbe esserlo almeno. E invece nada. Diritti come un panzer che schiaccia tutto, che non ascolta nessuno, nemmeno i coinquilini perché la voce che conta è una e insindacabile. Non si discute, non si contrasta mai, pena l’esclusione, l’esilio. La chiamavano democrazia.

Consiglio la lettura di quanto scritto da Tito Boeri su Repubblica


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