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Difendersi dalla pubblicità mirata con Chrome

Creato il 01 febbraio 2011 da Hnikarr
Keep My Opt-Outs è una nuova estensione di Google Chrome, la cui ultima versione è stata rilasciata giusto una settimana fa, per rispondere a una precisa esigenza di privacy: combattere la pubblicità mirata nei siti web. Non bloccare la pubblicità in quanto tale, ma bloccare la personalizzazione della pubblicità.
Può sembrare una distinzione inutile, ma ha un suo senso. Vediamo.
La pubblicità ci appare nei siti web soprattutto come banner, cioè un inserto quadrato o rettangolare, sistemato spesso ai lati della pagina, oppure alle estremita in alto o in basso. In questo inserto troviamo pubblicità di siti, prodotti, servizi o quant'altro. In certi casi, il contenuto della pubblicità è affine al contenuto della pagina in cui si trovano; in altri casi, non c'entra proprio nulla. Sono cose di cui avevamo già parlato, nell'articolo su pop-up e pop-under.
La pubblicità mirata è un caso particolare di pubblicità in internet. Quando è utilizzata questa strategia, il banner pubblicitario presente su un sito riesce, grazie a un particolare codice che contiene, a "studiare" la nostra attività su internet, le pagine che abbiamo visitato più spesso, gli argomenti che cerchiamo e così via: sulla base dei nostri interessi, quando apriamo la pagina in cui il banner si trova, esso ci proporrà una pubblicità personalizzata, a seconda di quello che più leggiamo o cerchiamo nella Rete. Se tra i contenuti più recenti della nostra attività in internet ci saranno siti di sicurezza o antivirus, allora nel banner troveremo la pubblicità di un antivirus, oppure di altri servizi di sicurezza; se abbiamo cercato soprattutto notizie sportive, allora potremmo ricevere pubblicità mirate di argomento sportivo; e così via.
Da un certo punto di vista, questo sistema può essere utile: la pubblicità mirata ci propone qualcosa che potrebbe interessarci, magari proprio la risposta a ciò che stavamo cercando (raro, ma può succedere), e non prodotti a caso. Questo aumenterà le probabilità che noi compreremo quel prodotto, o che lo scaricheremo, o almeno che visiteremo il sito proposto, ed è appunto l'obbiettivo che i pubblicitari cercavano di ottenere.
Da un altro punto di vista, però, l'idea che una pubblicità spii le mie abitudini in internet non è molto piacevole. Anzi, per molti versi può essere considerata una violazione della privacy, non diversamente da quanto succede per Google Analytics, come abbiamo già detto.
Come risolvere, dunque?
Programmi o estensioni come AdBlock Plus bloccano tutta la pubblicità che trovano: bloccano alla radice il codice che genera la pubblicità o, dove non è possibile, nascondono i banner pubblicitari (questo è il caso di Facebook, per esempio, dove la pubblicità è parte integrante della pagina e può solo essere nascosta). In questo modo, di pubblicità non ne vedremo proprio. C'è però un lato negativo, da tenere presente. La maggior parte dei siti ci offre contenuto gratuito proprio perché si mantiene con la pubblicità: noi non paghiamo, perché sono le aziende pubblicitarie a pagare, per poter inserire un banner e farci conoscere i propri prodotti. Se noi blocchiamo alla sorgente ogni pubblicità, rischiamo anche di lasciare a secco di fondi i siti stessi, che poi potrebbero decidere di offrire i propri contenuti a pagamento, invece che gratis. Ipotesi estrema, ma non inverosimile.
Keep My Opt-Outs propone una via di mezzo: blocca il codice che serve per tracciare i nostri interessi, ma lascia passare il banner pubblicitario. In pratica, se lo installiamo sul nostro Google Chrome, nei siti non ci apparirà più una pubblicità mirata, in base ai nostri interessi, ma una pubblicità casuale, perché il banner pubblicitario non potrà più leggere i siti che abbiamo visitato di recente e dovrà quindi accontentarsi di esporre una pubblicità qualsiasi.
Lo scopo primario di Keep My Opt-Outs è appunto quello di garantire agli utenti la possibilità di gestire la propria privacy online, impedendo a ogni banner pubblicitario di studiare le nostre abitudini. Non vuole bloccare la pubblicità online: solo disciplinarla. Non c'è niente di male in un banner pubblicitario su una pagina, purché non venga a spiare i fatti miei.
Al momento, Keep My Opt-Outs è orientato principalmente alle compagnie pubblicitarie statunitensi, per ovvie ragioni: è stato sviluppato da Google stesso e Google è un'azienza statunitense. Inoltre, le compagnie pubblicitarie statunitensi sono quelle che detengono al momento la quota maggiore del mercato, per cui è logico che si pensi prima di tutto a limitare loro. Coi prossimi aggiornamenti, però, anche il mercato europeo e internazionale sarà integrato, ricevendo una protezione su misura. Già adesso, però, vedrete che funzionerà nella maggior parte dei casi.
Scarica Keep My Opt-Outs
Qui potete trovare il codice dell'estensione, disponibile come open source.

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