E’ di ieri la notizia (Corriere Adriatico) dell’inasprimento dei controlli verso lo smaltimento errato dei rifiuti a Monte Urano. Il corpo di Polizia Municipale, incaricato ad hoc dall’Amministrazione Comunale, sta effettuando controlli sui sacchetti abbandonati in modo non conforme e, laddove sia possibile risalire al proprietario dei rifiuti, vengono elevate contravvenzioni. Anche a Monte San Giusto si fa la stessa cosa e da tempo. Non stiamo quindi parlando dell’evolutissimo nord o della Germania ma di cittadine a noi vicine e molto simili alla nostra. Perché quindi da noi non si adottano gli stessi sistemi? Perché da noi i rifiuti mal conferiti per errore o colpa rimangono per strada giorni interi e nulla si fa per educare i cittadini al rispetto delle regole? Il mio modesto parere è che vi siano due ragioni, una pratica e una politica. Quella politica è lampante: una soluzione del genere è decisamente impopolare ed elettoralmente pericolosa, specie considerando che si potrebbe verificare quello che accade, a quanto si apprende, a Monte Urano appunto dove i conferimenti non conformi non provengono da stranieri come è facile (mal)pensare ma da Italiani elettori votanti. Il secondo motivo è pratico: con un corpo di Polizia Municipale di due o tre unità operative al massimo a chi si fanno fare i controlli?
Luca Craia