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Digital Media 2012

Da Pedroelrey

La Doxa, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo di quest’anno, ha condotto un’indagine il cui l’obiettivo era di verificare l’utilizzo e la sovrapposizione dei dispositivi di principale interesse per le attività svolte online.

La ricerca con metodologia CAWI [Computer Assisted Web Interviewing] ha coinvolto un campione di mille casi, rappresentativi degli utenti Internet dai 16 ai 65 anni per le variabili di sesso, classi di età ed area geografica, ed un sovra-campionamento di 236 Tablet-users. L’istituto di ricerca sul totale dei 1236 casi calcola un margine di errore del 2,89%, al livello di confidenza del 95%; affidabilità che visti i numeri in gioco scende per quanto riguarda i soli utilizzatori di tablets.

I risultati dello studio, “Digital Media 2012″, la cui finalità è promozionale rispetto ai servizi offerti da Doxa, sono stati riassunti in un’infografica che ne sintetizza le principali evidenze emergenti.

Le word cloud, le nuvole di parole poste a lato di ciascun dispositivo confermano trasversalità e rilevanza dei social network la cui fruizione e orizzontale rispetto ad ogni device. Per smartphones e tablets è forte l’associazione con esibizione di status symbol come il termine “alla moda” richiama immediatamente.

Il focus sugli utilizzatori di tablets a livello socio-demografico evidenzia una decisa prevalenza di uomini e della fascia d’età compresa tra i 35 ed i 44 anni. Chi possiede un tablet ovviamente mostra una tendenza superiore alla media per la navigazione si internet, che comunque ha una frequenza quotidiana per meno della metà del campione, e una relativa maggior propensione alla visione di notizie non meglio specificate. Com’era naturale attendersi, l’approccio alla navigazione è più volatile ed il tempo di navigazione per possessori tablets, ed ancor più di smartphones, è decisamente ridotto rispetto a quello da personal computer, sia esso fisso o portatile.

Si evidenzia, si conferma, come era già emerso da precedenti indagini, che il tablet sia strumento da sofà serale, se non addirittura da letto, con il 22% dei possessori che dichiara di utilizzarlo più della televisione ma meno del pc fisso.

Sulla base dei dati disponibili, è’ ragionevole ipotizzare che i tablet che sono stati venduti sin ora siano orientativamente 1.380.000; una dimensione non trascurabile ma certamente ancora estremamente ridotta.

L’opportunità prevalente allo stato attuale non pare quella di monetizzare la vendita di contenuti, gli abbonamenti alle edizioni digitali dei quotidiani, bensì di creare una sovrapposizione ed un rinforzo delle campagne per chi utilizza l’intero ventaglio di mezzi a disposizione in ambito promo-pubblicitario, visto che difficilmente un mezzo “cannibalizza” gli altri, con i lettori che spesso si duplicano.

Digital Media 2012

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