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Domande al pilota: le turbolenze

Creato il 05 marzo 2015 da Paola Annoni @scusateiovado

Domande al pilota: le turbolenzeComincia con una serie di domande su uno dei temi più richiesti, questo piccolo angolo di "keep calm and flight", con il pilota Matteo Silva che risponde.

Cos'è una turbolenza?

La turbolenza, per dirla in maniera semplice e semplificata è una zone di aria instabile causate da diversi fattori.

La turbolenza solitamente si presenta all'interno di nubi temporalesche conosciute con il nome di CB (cumulonembi), all'interno delle quali troviamo per altro anche pioggia grandine scariche elettriche...ecc ecc.
La possiamo trovare in prossimità di montagne, sia a bassa che ad alta quota e sono causate dall'orografia - cioè la conformazione dei rilievi del terreno - che modifica il flusso dell'aria creando dei vortici che possono raggiungere l'ampiezza di vari chilometri.
In aggiunta a queste, però, le troviamo anche in aria chiara (CAT Clear Air Turbolence), ossia in zone dove non ci sono ne montagne ne formazioni nuvolose.

Mi chiedo spesso se il modo di affrontare la turbolenza non cambi da pilota a pilota. Cioè, a volte penso proprio "ma a 'sto pazzo piace proprio entrargli dentro eh?!". Loro vedono molto in anticipo le condizioni del tempo e le turbolenze, dunque com'è possibile che non si possano evitare?! Insomma, anche tra i piloti ci sono quelli che amano la "guida sportiva?!

Non tutte le turbolenze, a differenza di quanto si possa pensare, sono visibile per mezzo del radar. Ci sono dei fattori per cui un pilota si aspetta per esperienza di incontrarle, ma altre sono totalmente inaspettate.
Sicuramente si cerca di evitare le nubi temporalesche, ma a volte si è costretti a passarci vicino, e quindi ci si aspetta qualche fenomeno.
Il punto è che, purtroppo a volte non si ha proprio modo di evitarle, perchè interessano aree vastissime di centinaia di miglia nautiche e non è pensabile di fare tali deviazioni di rotta solo per un fastidioso tremolio.
La situazione cambia se la cosa dovesse mettere a rischio l'incolumità del velivolo e dei passeggeri al suo interno, ma in quel caso riconoscibili già prima di partire (cicloni tropicali e fenomeni di larga scala associati a temporali).

Come ai passeggeri anche ai piloti piacciono i voli tranquilli, la turbolenza è un fastidio soprattutto per noi. Dobbiamo far interrompere il servizio alle assistenti di volo, preoccuparci di mettere a sedere tutti i passeggeri, e cercare la via meno "noiosa" dove passare per stare il più possibile lontano da questi fenomeni.

Quando possono diventare pericolose le turbolenze?

In buona sostanza la turbolenza è solo una cosa molto fastidiosa ma non pericolosa per la stragrande maggioranza dei casi.

Quando la turbolenza è davvero forte l'aereo non riesce a mantenere nemmeno il volo livellato, quindi è probabile che per mantenere i parametri debba scendere o salire dando l'impressione di essere fuori controllo. Quei movimenti però sono, in verità, manovre ampiamente collaudate messe in atto dai piloti per cercare di assecondare le brusche variazioni di assetto.

Un aereo è mai caduto per una turbolenza troppo forte?

Capita, che incontrando turbolenza forte, si aprano le cappelliere (gli scomparti dove si mettono i bagagli sopra i sedili). E' abbastanza raro e immagino che possa fare paura, ma l'aereo è strutturalmente progettato e costruito per sopportare enormi sollecitazioni.

Che l'aereo cada per una turbolenza è altamente improbabile ai giorni nostri.

Dopo queste tranquillizzanti risposte che durante l'ultimo volo ho riletto più volte (sì, mi fanno da tranquillante, provare per credere), qualche pensiero utile a riguardo.

Ecco un piccolo manuale pronto uso di quello che ho imparato io in anni di letture, libri e auto convincimenti.

  • Un aereo non può essere scagliato via o ribaltato come succede ad un'aeroplanino di carta.
  • Quando ci sembra che l'aero vada su e giù per centinaia di metri in realtà si sposta di ben poco (20/30 metri)
  • Se ti dicono di metterti la cintura non è per decorazione, può salvarti dal farti del male. Sul serio.E quelli che durante le turbolenze forti si fanno male, di regola, sono quelli non allacciati.
  • Se tu urli, la turbolenza non passa. Ma ci sta. Se urli e io non sono nemmeno preoccupata, allora, hai un problema.
  • Se chiudi gli occhi la turbolenza la senti di più, perché percepisci con il corpo ogni movimento. L'ideale è distrarsi un pochino leggendo o ancora meglio guardando un film
  • Sulle ali le turbolenze si sentono meno, e quindi io arrivo sempre prima al check in per poter implorare l'hostess di mettermi in uno dei posti più vicini possibili al centro dell'aereo.
  • Se quelli del volo dell'American Airlines sono arrivati a terra (anche se alcuni un po' ammaccati) vuol dire che gli aerei hanno una buona tenuta. Sono morta di paura a vederlo, i piloti di hanno dichiarato che in 35 anni di carriera non hanno mai visto nulla di simile. Per una mera questione statistica la possibilità è molto bassa. http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/-la-peggior-turbolenza-mai-vista-14-passeggeri-feriti-su-un-volo_2085182-201402a.shtml
  • Faccio spesso la prova, quando sono su un'auto o un bus, di chiudere gli occhi e immaginarmi su un aereo. Se le turbolenze sono la strada sterrata degli aerei, mi dico sempre "se sentissi questo su un aereo urlerei. In teoria è uguale, quindi se sono calma giù devo esserlo anche su".

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