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Donne elettrici: un archivio sulla cittadinanza

Creato il 27 marzo 2014 da Apregesta7 @regesta_ap

Donne elettrici: un archivio sulla cittadinanzaL’Archivio storico dell’ANDE, Associazione Nazionale Donne Elettrici, sarà presentato sabato 29 marzo presso la Bibliotheca Angelica nel corso di un incontro aperto dalla presidente della Camera Laura Boldrini.

La presentazione è prevista all’interno di una giornata di convegno finalizzata a valorizzare l’impegno dell’ANDE, nei suoi quasi 70 anni di attività, sui temi della riforme elettorali e della cittadinanza attiva.
Stefano FOLLI, editorialista de Il Sole 24 Ore, modererà una tavola rotonda sulla riforma elettorale con cinque parlamentari appartenenti a gruppi di maggioranza e di opposizione e protagonisti nell’esame dei disegni di legge: Deborah Bergamini, (FI-PDL), Dorina Bianchi (NCD), Andrea Giorgis (PD), Irene Tinagli (Scelta Civica) e Danilo Toninelli (M5S).

L’inventario dell’archivio oggetto della presentazione, composto di 116 pezzi tra buste e registri e di circa 400 fotografie, è ora disponibile alla consultazione via Web grazie alla piattaforma xDams Open Source utilizzata per un sistematico intervento di riordinamento delle carte effettuato nel corso del 2012 -2013.

L’intervento di riordino ha consentito di recuperare la memoria storica di una associazione femminile che ha svolto un’attività non indifferente, incisiva per il raggiungimento dei suoi scopi, ossia l’emancipazione della donna sul piano politico, economico e nel tessuto sociale, rivendicandone i diritti; consente di ricostruire con chiarezza e semplicità il percorso tracciato da questa associazione, i momenti salienti della sua attività, le battaglie portate avanti, alcune con successo altre meno, nel corso di più di mezzo secolo di vita.

Gli estremi cronologici di questo Archivio coprono un arco temporale che va dal 1946 al 2000 e che coincide con la nascita e la vita dell’associazione. La documentazione successiva, fino ad oggi, fa parte ancora dell’archivio corrente dell’Ande.

Prima del riordinamento nell’archivio erano presenti numerose quantità di carte sciolte e o di cartelline che non appartenevano ad alcuna serie o aggregazione. Facevano eccezione alcuni gruppi di documenti che risultavano già organizzati in serie: quelli relativi ai CONVEGNI NAZIONALI e ai rapporti con le SEZIONI LOCALI.
Oltre la documentazione ‘istituzionale’ (resoconti dei consigli, circolari, registrazione della contabilità), l’archivio conserva il materiale relativo all’attività dell’associazione e ai temi di suo interesse, prodotto e raccolto nel corso degli anni e che oggi compongono l’elenco dei fascicoli della serie dedicata all’attività dell’Associazione, riordinata in base all’oggetto /tema di interesse dell’Associazione: Legge Merlin Prostituzione (1948 – 1949; 1972), Diritto di famiglia (1948 – 1979), Carceri (1950 – 1951), Armi corte da sparo. Modifica leggi pubblica sicurezza (1953 – 1962), Divorzio (1960 – 1977), Asili nido (1970 – 1977), Aborto e pianificazione familiare (1971 – 1994), Beni culturali (1995 – 1996), Disoccupazione giovanile (1977 – 1978), Politica dei consumi – Difesa del consumatore (1977 – 1978). Una piccola galleria di immagini esemplifica il materiale dell’archivio ANDE.

L’archivio dell’ANDE riordinato e inventariato su xDams open source: settant’anni di attività dell’associazione sui temi della riforme elettorali e della cittadinanza attiva.

Nell’operazione di riordino e di schedatura è stata chiaramente mantenuta la documentazione che risultava già organizzata in serie (Consigli nazionali e sezioni locali): questa documentazione è stata implementata con carte appartenenti alle serie ma trovate sciolte. Si è cercato di estrapolare la documentazione amministrativa e istituzionale (statuti, regolamenti, circolari e corrispondenza della segreteria e della Presidenza e consiglio nazionale.

La serie dei Convegni è una delle serie centrali, quella che costituisce l’ossatura dell’Archivio : si tratta di 31 buste che conservano i documenti relativi ai 48 Convegni nazionali tenuti dal 1948 al 2003, di volta in volta su temi diversi: Promozione della possibilità di partecipare al voto per le donne (1948), Riforma della scuola (1951), Situazione giuridica della donna nella famiglia e nel lavoro (1955), Lavoro e Istruzione professionale femminile (1958-60), Formazione della coscienza europea (1969 e 1971), Crisi della governabilità, riforma dello stato, ricerca del consenso (1981), Le donne italiane per una democrazia compiuta e partecipativa. Le riforme indispensabili (2001), La Costituzione europea (2003)


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