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Dopo la tempesta

Creato il 09 dicembre 2011 da Povna @povna

In una classe (quella dei settecentocinquanta Pesci), per italiano, ai pagellini ci è arrivata con sette voti a testa; dai Merry Men, che sono pochi, sopravvissuti e abbaianti, invece (come spesso capita in una inversione di proporzionalità curiosa e ricorrente) erano solo cinque (rispettivamente, e in tutte e due le classi, con tre voti cadauno tra interrogazioni e verifiche di storia) . La ‘povna ha vissuto i primi due mesi e mezzo di scuola, fino ai primi di dicembre, senza respiro, pause, digressioni o svaghi perdi-tempo. Ha scritto un calendario massacrante a ottobre, in un folle pomeriggio (“sei pazza!” – le aveva fatto notare, e giustamente, l’amica vicina), e l’ha seguito, con affannato impegno, giù, giù, fino alla fine.
Oggi, dunque, nonostante alle loro porte bussino già un sacco di nuovi appuntamenti (le fiabe di natale con i Pesci, i temi su pena di morte ed epica di classe, il progetto ecologico, il cinema, la lettura ad alta voce, da veri uomini del bosco, insieme ai Merry Men), la ‘povna – massacrata dai consigli, dai piùcheretti, dalle cazzate, dalle urla, ma anche dall’attenzione spesa nel guardarli, sempre, come pensa sia suo dovere e privilegio – decide di prenderla per una volta calma, senza sentirsi in colpa. Dunque si veste, va al coro, non ci pensa, e canta. Tutto il resto può aspettare.


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