"Dottore, mi dica..." "Orchite Signora, all'ultimo stadio"

Da Lacucinadiqb

Una volta, durante il boom economico, le "amiche" giovani e vivaci di piccoli e tarchiati imprenditorotti locali venivano premiate con un bella pelliccia di visone, una '500 fiammante, un piccolo appartamento in periferia o addirittura, alle più "attente", con un lavoro, che poteva palesarsi nel possesso di un bel negozio. Un "do ut des" assolutamente legittimo e condotto tra soggetti privati che poteva scaturire qualche chiacchiera in bar o nei baccarà del giovedì sera. Poi ci si concentrava su nuovi pettegolezzi, su nuovi scambi commerciali.
Certo che se Germi, nel film "Signore e Signori" dove riprendeva i vizi e virtù della provincia italiana, e trevigiana nello specifico, avesse inserito una scena in cui alla signorina compiacente di turno veniva regalato, per esempio, un negozio pagato da tutti i cittadini del quartiere dove il negozio aveva sede..beh, forse a qualcuno tutto questo non sarebbe stato tanto gradito. I brusii sarebbero diventati proteste un po' scomposte che avrebbero ridotto a più miti consigli il signorotto e il suo enturage.Sono passati 40 anni da quel film, vincitore di premi prestigiosi, e siccome siamo moderni non ci facciamo mancare nulla: il signorotto globale non cede più negozi e preferisce elargire posti da sottosegretario o da viceministro cariche che, singolarmente, costano alla collettività 350mila euro all'anno.Quante borse di studio, incentivi all'imprenditoria femminile o giovanile, servizi sociali per anziani soli o bambini in difficoltà si potrebbero organizzare con una tale cifra?Assai, ve lo dice una che andava a raccogliere il ferro vecchio con amici sfessati così che il ricavato della vendita avrebbe consentito di preparare dolci da portare agli anziani soli della comunità, permettendo di organizzare una piccola festa di compleanno, con una torta semplice, una candelina e tanto, tanto amore. Oppure organizzava, sempre insieme ad altrettante sfessate, doposcuola pomeridiani per bimbi in balia di genitori privi di qualsiasi titolo per mantenere la patria podestà, così da far sentire ai piccoli un po' di calore, quello che ogni essere umano dovrebbe vivere per far battere veramente il cuore.Quando, studentessa, scendevo in piazza il muro di Berlino non era ancora macerie cool e vintage, i miei compagni di classe più stranieri venivano da Milano e d'estate, a Jesolo, i "marocchini" erano dei signori addetti alla vendita di portafogli e borse fatti a mano.Durante le  manifestazioni si cantava "Breznev - o Reagan - vieni a pescare con noi, ci manca il verme". Il futuro era bello. Anzi, il futuro c'era.Ora guardo mia figlia, studentessa universitaria, che non perde occasione per guadagnare 6 euro lordi all'ora, in maniera onesta e adeguatamente faticosa, che mi sorride sconsolata quando mi dice "Il nostro futuro non c'è. Ci hanno rubato anche l'idea di futuro".Sarebbe da scendere in piazza nuovamente. Solo che non sarei così sorridente come 30 anni fa.Cucina leggera oggi: in questi giorni ho mandato giù troppi rospi.Insalata croccante con misticanza, pere e ciccioli di crudoIngredienti (per persona)Un po' di misticanza, 1/2 pera (un po' croccante direi, ma usate pure quella che preferite), 3 fette di prosciutto crudo non troppo sottili, qualche seme di zucca, qualche gheriglio di noce, 1 cucchiaino di pesto preparato con qualche foglia di basilico tritato ed emulsionato con 2 cucchiai di olio evo, qualche mirtillo frullato ed emulsionato con qualche goccia di aceto balsamico, sale in fiocchi e semi di coriandolo macinati al momento.ProcedimentoTritare il basilico ed emulsionarlo con un po' di olio evo e ripetere l'operazione con i mirtilli e l'aceto balsamico.Lavare la pera, togliere il torsolo e tagliarla a fettine sottili, tritare grossolanamente i gherigli di noce.In una padella antiaderente già calda far tostare le fette di prosciutto tagliate a julienne.In un piatto piano disporre la misticanza, le fette di pera, la julienne croccante, i semi di zucca e le noci, regolare il gusto con sale in fiocchi e coriandolo macinato al momento e versare sull'insalata, a gocce, le due emulsioni.

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