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DragMagazine | Giulia Agricola

Da Lametamorfosiftm
DragMagazine | Giulia Agricola Fare le Drag Queen è un lavoro complicato, se non lo si fa con passione ed originalità si rischia di cadere nel già visto (candendo poi ulteriormente nell’errore di “fotocopiare” altre artiste”), oppure nel rischiare di sembrare delle banali “travestite” che non è assolutamente la stessa cosa che essere Drag Queen. Per ovviare a questi rischi non rimane che fermarsi e pensare bene a quello che si è, a ciò che si vuole trasmettere al pubblico e se ne vale davvero la pena; se le risposte si trovano allora non si avranno problemi e, anche con un pò di fortuna, si potrebbe diventare molto celebri. Abbiamo voluto intervistare una drag che di questo pensiero ha sempre fatto “legge”.
Ecco a voi Giulia Agricola
DragMagazine | Giulia AgricolaGaymagazine vuole dare spazio alle Drag Queen italiane. Cosa ne pensi di questa rubrica?
Beh capita a volte di inciampare più o meno felicemente in pagine patinate dedicate alle più svariate e “svarionate” interviste, dipende sempre dall’interesse che si ha, personalmente mi diverte e piace leggere le parole di amiche e colleghe, in altri casi preferisco utilizzare la medesima carta per foderare il cestino della spazzatura!
Potresti spiegarci il significato del tuo nome d’arte?
Nome d’arte? Quale nome d’arte? Scherzo…Giulia Agricola esce un po’ per caso nella confusione del camerino del Gloss nella mia sera di debutto dalla mente non casuale di Cinzia Boccolotti.
Nascendo in ambito romano ed essendoci una fermata della metro che si chiama Giulio Agricola, è un nome che rimane impresso e di norma nel romano medio suscita una grassa risata! DragMagazine | Giulia Agricola
Il mondo dell’animazione Drag è molto vario, a tuo avviso, cosa deve fare o avere una Drag Queen per differenziarsi dalle altre?
Lasciare il mondo dell’animazione e fare la commessa… Purtroppo oggi sono in troppi che si convincono che bastino tacchi, Gloss e parrucca per essere drag, ai miei esordi quello era solo il minimo sindacale per rimorchiare… Credo che sia un Mestiere che si impara sul campo, ma che va affrontato con umiltà dedizione e carattere, se nasci meteora sei destinato a schiantarti, ma se sei una stella prima o poi finisci per brillare!
Ogni Drag ha un modello da cui trae ispirazione, tu a chi ti ispiri?
Storpiando un aforisma di Cocteau, ho la fortuna di avere uno specchio che riflette un momento prima di riflettere immagini…scherzi a parte, ho la fortuna di essere artisticamente cresciuta in un ambiente ricco e florido di personaggi come Cinzia Boccolotti, La Pepa, La Poppea, successivamente Henry Pass, quindi più che modelli ho avuto accanto persone che hanno fatto un percorso con me, dalle quali, come accadeva nel polveroso mondo del teatro, ho rubato con gli occhi in ogni istante passato assieme! Poi non posso non citare il mio guru Giuseppe (direttore artistico del Gloss) fonte di inspiri e sospiri e gran parte di ciò che sono diventata! DragMagazine | Giulia AgricolaHai incontrato difficoltà nel percorso che ti ha portato ad essere quello che sei ora?
A dire il vero ho incontrato più difficoltà a percorso ultimato, nel momento in cui ti rendi conto che alcune delle persone che hai accanto sono lì solo per ciò che il tuo personaggio rappresenta, volendo qualcuna la puoi anche intervistare ahahah….
Che ricordo hai del tuo esordio come Drag Queen?
L’inizio di una meravigliosa avventura, mezzi limitati, poca esperienza trucco approssimativo, ma era un tempo in cui bastava poco per creare una magia. Tutto è iniziato davvero per caso, ed io stavo al guardaroba, da lì è iniziata la gavetta, da lì ho iniziato a farmi conoscere dal pubblico…e il resto è storia. 
DragMagazine | Giulia AgricolaChe consiglio ti sentiresti di dare a quelle persone che si sono appena affacciate, o vogliono entrare, in questo mondo dell’animazione come Drag?
Posso ripetermi nel consigliare la carriera di commesse? Vabbè, intanto alle nuove leve consiglio di fermarsi un attimo e domandarsi perché farlo, cosa le spinge a combattere il pelo superfluo, i nodi delle parrucche le smagliature sui collant; poi vorrei si domandassero se davvero sanno cos’è una drag queen, o si accontentano di assomigliare all’ultima velina in circolazione. Superate le forche caudine un’ultima intima e diretta domanda, posso dare qualcosa al pubblico che non faccia parte del mio corredo fisico-biologico? Insomma davvero c’è quel fattore X che trasforma la meteora in stella? Già così molte delle nuove drag queen si dovrebbero essere rese conto di essere delle travestite, senza nulla togliere a loro, ma la categoria è differente! Alle sopravvissute consiglio una tuta impermeabile aderente come seconda pelle sulla quale nel tempo sarà utile far scorrere le delusioni, le invidie, il latte detergente, lacrime e mascara; consiglio una grande dose di intelligente umiltà, perché tutti saranno disposti a darvi il loro consiglio, sta a voi scegliere la direzione da prendere. Consiglio un gloss al mastice col quale chiudervi la bocca quando non avete collegato cervello-lingua e consiglio una manciata di buoni amici sinceri, perché tutti gli specchi prima o poi cadono ed è utile mantenere uniti i pezzi per continuare col make up. 
DragMagazine | Giulia AgricolaQual è stata l’esperienza lavorativa che ti ha toccato o piaciuta di più in assoluto?
Sicuramente i miei anni passati al Gloss, che è praticamente stato la mia casa, con gioie dolori vittorie e sconfitte lacrime e sorrisi, ma è senza ombra di dubbio la cosa più bella che mi sia capitata e, valutando bene i contro, i pro sono talmente tanti che rifarei tutto, perché col senno di poi, posso dire che ne è valsa la pena.
Che rapporto hai con il pubblico che ti segue?
Cerco sempre di camminare più veloce così da continuare a farmi seguire e non come qualcuno ancora fa, doverlo inseguire! Inoltre questo lavoro mi ha permesso di instaurare rapporti con persone che poi sono diventate amici che entrano a far parte della quotidianità e questo è uno degli aspetti più gratificanti.
Hai qualche desiderio o sogno nel cassetto per il tuo futuro?
Se per scaramanzia eludessi la risposta sarebbe sgarbato? So che qualcuno leggendo può intuire qualche desiderio, e chi mi conosce sa che in fondo non smetto mai di sognare.
Gaymagazine ringrazia Giulia Agricola per averci concesso l’intervista e le auguriamo di essere sempre così simpatica, diretta e seria, e, soprattutto, umile. 
DragMagazine | Giulia Agricola
Fonte: http://gaymagazine.it/2011/03/01/dragmagazine-giulia-agricola/
Vi abbraccio
Marco Michele Caserta

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