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E LO RESE SPECIALE... - Stéphane Chapuisat

Creato il 21 settembre 2010 da Calcisulcalcio
E LO RESE SPECIALE... - Stéphane ChapuisatPer la prima volta nella nostra rubrica abbiamo il piacere di presentare un campione Svizzero, forse non sarà un covo di talenti in continuo movimento come il Brasile, ma anche la Svizzera ha il suo testimonial nel panorama storico del calcio. Sto parlando di Stéphane Chapuisat, che nel centenario della Fifa (1904-2004) ha la sua effige su di un francobollo da collezione, e che grazie a pochi altri (ad esempio Kubilay Türkyilmaz) fa si che anche la Svizzera abbia uno spazio negli amarcord.
Lo rese speciale quel record di straniero ad aver segnato più di 100 gol in BundesLiga (Germania serie A), oltre a lui sono riusciti solo 3 giocatori nella storia: Elber, Aìlton e Claudio Pizarro. Inoltre è stato nominato E LO RESE SPECIALE... - Stéphane ChapuisatGolden Player della Federazione Svizzera come più forte giocatore degli ultimi 50 anni, nel novembre 2003.
Chapuisat nasce a Losanna il 28 giugno del 1969, di ruolo attaccante, viene inserito nel mondo del calcio da suo padre Pierre-Albert Chapuisat, ex-difensore della nazionale e ancora oggi allenatore in patria.
Nella sua carriera da professionista iniziata nel Losanna nel 1987, Stèphane si toglie parecchie soddisfazioni. Compiuti 22 anni si trasferisce nel Borussia Dortmund dove resta per 9 stagioni, vincendo una Champions League (96\97), due Scudetti e due Supercoppe nazionali (94\95 e 95\96) e una Coppa Intercontinentale (‘97), segnando 106 reti in 226 gare.
Successivamente si trasferisce al Grasshoppers dove vince il titolo di Svizzera (2001), poi allo Young Boys, e infine decide di chiudere la sua carriera dove la aveva iniziata, nel Losanna nel 2006.
E LO RESE SPECIALE... - Stéphane ChapuisatVince il premio di “Miglior Giocatore Svizzero” per 4 volte (’92, ’93,’94 e 2001) e prende parte con la nazionale Svizzera ai mondiali Usa’94, e gli europei del ’96 e 2004.
Gioca in nazionale dal 1992 al 2004, collezionando ben 103 presenze, che gli permettono di essere ancora oggi il terzo di sempre nella selezione elvetica.
Smentisce con la sua gloriosa carriera le voci maligne che lo volevano raccomandato dal padre e non realmente un campione, scrive il suo nome nella storia del calcio e in quella del suo paese, dimostrando a tutti che a volte il cognome non serve se sei un campione vero.
Guarda un suo gol in Uefa 92\93
di Cristian Amadei

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