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Edgar Allan Poe. Eureka. Saggio sull’universo spirituale e materiale (1848)

Creato il 18 ottobre 2014 da Silcap
Edgar Allan Poe (Boston, 19 gennaio 1809 – Baltimora, 7 ottobre 1849)

Edgar Allan Poe (Boston, 19 gennaio 1809 – Baltimora, 7 ottobre 1849)

Il 3 febbraio 1848 Edgar Allan Poe tenne una conferenza di due ore Sulla cosmogonia dell’universo alla Society Library di New York, di cui Eureka fu lo sviluppo e il completamento. Sua moglie Virginia era morta l’anno precedente e Maria Clemm, sua zia, restava ora il suo unico appoggio, il solo giudice del suo Saggiosull’universo spirituale e materiale. Ella scrisse più tardi: «Non voleva mai restare solo, e io usavo star seduta assieme a lui, spesso fino alle quattro del mattino, lui alla sua scrivania, io appisolata in poltrona. Al tempo in cui scriveva Eureka camminavamo su e giù per il giardino, il suo braccio attorno a me e il mio attorno a lui, finché ero tanto stanca da non poter camminare oltre. Egli si fermava spesso e mi esponeva le sue idee, chiedendomi se lo capivo [...]». In quegli stessi giorni, il 29 febbraio 1848, a conferma dello stato in cui lavorava al suo nuovo libro, Poe scriveva a George W. Eveleth: «Ciò che ho esposto rivoluzionerà (con il passare del tempo) il mondo delle scienze fisiche e metafisiche. Lo affermo serenamente, ma lo affermo».

Fondandosi su una triplice premessa (le leggi di Keplero relative al movimento dei pianeti, la gravitazione di Newton, e l’ipotesi nebulare di Laplace), molto tempo prima di Einstein Poe insiste su un universo sideralè finito nel tempo e nello spazio. Fu Paul Valéry il primo ad associare la coerenza della «verità» di Poe con la teoria della relativitàdi Einstein.

Eureka (PDF)

Eureka (PDF)


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