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Egitto. Washington, ‘Preoccupati per condanna a morte Morsi ed esecuzioni di massa’

Creato il 17 maggio 2015 da Giacomo Dolzani @giacomodolzani

morsi_carceredi Giacomo Dolzani

Gli Stati Uniti si sono detti “fortemente contrariati” per la condanna a morte dell’ex presidente egiziano e leader dei Fratelli Musulmani, Mohammed Morsi; ad affermarlo oggi è stato un funzionario del Dipartimento di Stato Usa. Un tribunale de Il Cairo ha infatti emesso ieri un verdetto che infligge la pena capitale all’ex capo di stato, ritenuto colpevole dell’evasione di massa di attivisti dei Fratelli Musulmani dal carcere Wadi El-Natroun nel 2011, assolvendolo però dall’accusa di spionaggio a favore di Hamas, Hezbollah e Iran; insieme a Morsi sono stati inoltre condannati a morte oltre un centinaio di altri imputati legati alla fratellanza, ora messa fuori legge dal nuovo governo. “Queste condanne a morte collettive ci arrecano molta preoccupazione”, ha affermato il funzionario di Washington, in quanto “sono condotte con modalità contrarie alla legge internazionale e che non hanno mai avuto precedenti in Egitto”. Dopo essere salito al potere il 20 giugno 2012, in seguito alla caduta di Hosni Mubarak, Morsi ha applicato politiche volte a trasformare l’Egitto in una repubblica islamica, discriminando le altre minoranze religiose e concentrando nelle proprie mani poteri anche superiori a quelli del suo predecessore; il 3 luglio 2013, in seguito ad un colpo di stato guidato dal generale Abdel Fattah al-Sisi, attuale presidente, Morsi venne arrestato e, con lui, altre centinaia di esponenti dei Fratelli Musulmani, molti dei quali sono già stati giustiziati. da Notizie Geopolitiche



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