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Epoca Heian (794/1185) [Seconda Parte]

Creato il 18 febbraio 2010 da Orienta_menti

l’ascesa dei Fujiwara

Durante il periodo Heian vi fu a corte il predominio della famiglia Fujiwara, la quale aveva avuto un ruolo importante fin da quando Nakatomi no Kamatari (poi Fujiwara) aveva collaborato alla realizzazione della riforma Taika.

Epoca Heian (794/1185)  [Seconda Parte]

Taira no Masakado

L’influenza della famiglia andò aumentando grazie ad una accorta politica matrimoniale; a poco a poco infatti gli imperatori furono portati ad unirsi solo con donne della famiglia Fujiwara. Gli imperatori venivano costretti all’abdicazione e al ritiro, la reggenza veniva così delegata ad un KANPAKU (reggente al posto dell’imperatore adulto).

Fujiwara Fuhito, figlio di Nakatomi no Kamatari, fu nominato Udaijin nel 708; due sue figlie sposarono l’imperatore Mommu e l’imperatore Shōmu. I matrimoni con la famiglia imperiale portarono a stringere sempre di più i legami tra le due famiglie.

Dai quattro figli maschi di Fujiwara Fuhito si svilupparono i quattro rami familiari Fujiwara:

-          Fujiwara Muchimaro — ramo meridionale (NANKE)

-   Fujiwara Fusasaki – ramo settentrionale (HOKUKE)

-   Fujiwara Umakai – terzo ramo (SHIKIKE)

-   Fujiwara Maro – quarto ramo (KYŌKE)

La riduzione della figura dell’imperatore a figura senza alcun peso politico avvenne nel corso del IX secolo, con l’istituzione delle cariche di KANPAKU e di SESSHŌ (reggente al posto dell’imperatore bambino).

Durante il X e l’ XI secolo, il potere effettivo risiedeva nelle mani dei Fujiwara tramite gli organi privati del clan:

-          Ufficio amministrativo (MANDŌKORO)

-   Ufficio degli affari militari (SAMURAI DŌKORO)

-   Consiglio della famiglia (HYŌJŌSHŪ)

-   Corte d’appello (MONCHUJŌ)

Il perno del sistema economico era costituito dallo shōen.

I rapporti sociali erano regolati dal concetto di shiki (“funzione”), che definiva i diritti, i doveri e i redditi dei proprietari, degli amministratori e dei coltivatori. Gradualmente anche la shiki divenne alienabile, ereditabile e modificabile; il contadino finì progressivamente per ritrivarsi non più sotto l’impersonale burocrazia Taihō, ma doveva confrontarsi con i proprietari o, più comunemente, con gli amministratori delle terre.

Il coltivatore iniziava così a spostare la propria fedeltà verso il singolo proprietario, sentendo il potere centrale sempre più lontano e debole.

Durante i secoli X e XI si era verificata un’evoluzione che aveva portato a dei mutamenti radicali nella struttura sociale e nell’esercizio del potere, manomettendo quelle basi di origine divina dell’autorità che Shōtoku taishi nel suo “Editto in 17 articoli” aveva posto a fondamento della sua opera legislatrice e che erano state il manifesto della riforma Taika.

L’egemonia dei Taira e l’avvento dei Minamoto

Il crollo dell’ordine esistente si verificò quando gli interessi dei BUSHI, organizzati in bande, cominciarono ad entrare in conflitto con quelli della corte.In seguito, altre famiglie si sostituirono ai Fujiwara nell’esercizio del potere.

I clan che riuscirono ad elevarsi maggiormente furono quelli dei MINAMOTO (GENJI) e dei TAIRA (HEIKE). Entrambi facevano risalire le proprie origini a membri della famiglia imperiale.

Nel 939 – 940 TAIRA MASAKADO si mise alla testa di gruppi di ribelli, e dopo aver conquistato otto province del Kantō si autoproclamò imperatore. Fu ucciso da FUJIWARA HIDESATO e TAIRA SADAMORI, inviati dalla corte per ristabilire l’ordine.

Epoca Heian (794/1185)  [Seconda Parte]

Minamoto no Yoritomo

Un episodio analogo si verificò lungo le coste del Mare Interno, dove FUJIWARA SUMITOMO, inviato a reprimere l’attività piratesca e i focolai di rivolta, divenne egli stesso un bandito. Anche questa volta il governo si rivolse all’aristocrazia locale, a MINAMOTO TSUNETOMO.

Verso la fine dell’XI secolo, i due clan maggiori avevano assunto una posizione stabile, i Taira nel Mare Interno, i Minamoto nel Kantō.

Nel XII secolo vi fu un conflitto di interessi tra l’imperatore emerito Sūtoku e l’imperatore regnante GO SHIRAKAWA.

Le grandi famiglie del regno, Fujiwara, Taira e Minamoto, si divisero per dare appoggio all’uno o all’altro pretendente al trono. La guerra civile HŌGEN (1156) vide il sopravvento del partito di Go Shirakawa e la vittoria di TAIRA KIYOMORI.

Fu l’inizio della fase di supremazia della famiglia Taira, conosciuta come PERIODO ROKUHARA (1180 – 1185).

L’egemonia dei Taira si realizzò grazie ad un’abile serie di alleanze e matrimoni che riuscì a portare infine sul trono un nipote di Taira Kiyomori, ANTOKU (r. 1181 – 1183).

Come i Fujiwara, anche Taira Kiyomori cercò di legittimare il proprio potere facendosi assegnare le cariche di governo più alte.

Il palazzo di Rokuhara (il quartier generale di Kiyomori) sostituì, a livello politico, il Mandōkoro dei Fujiwara e divenne il centro del potere esecutivo.

La supremazia dei Taira ebbe fine quando MINAMOTO YORITOMO, superstite della disfatta del 1160, riuscì a riunire in una coalizione tutti gli elementi ostili ai Taira.

Tra i Taira e i Minamoto scoppiò una nuova guerra che terminò con la vittoria definitiva di Minamoto Yoritomo, nella battaglia decisiva di DAN NO URA (25 Aprile 1185).

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La battaglia navale di Dan no Ura in un dipinto del XII secolo

 


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