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Esclusiva su Tenditrendy: Chiara Ferragni regala la sua Barbie

Da Tenditrendy

K.Ferragni2

Mi spiace per molte persone che dovranno sopportare  la mia presenza anche qui, su TendiTrendy. Marco e Flavia in uno slancio di autolesionismo hanno voluto affidarmi uno spazio tutto mio dove parlare manco fossi Nostradamus o la più magra delle Giusi Ferrè.

E se di odiose presenze si deve parlare, come non tagliare il nastro inaugurale con il faro luminoso di speranza di tutte le “mechate” d’Italia, la sig.na Chiara Ferragni. Incarna assolutamente lo stereotipo della fashion blogger italiana: bionda, benestante, mediamente carina, un buon gusto innato e dolce quanto basta. Insomma, insopportabilmente perfetta.

La blogger nasce nel fashion web il 12 Ottobre 2009. In un anno si è trasformata da croccante “blonde salad” (nome del suo blog n.d.r.)a prezzemolino sciapito;  penna della rivista A, opinionista, modella, ospite d’onore, e ora è anche stilista di scarpe (un paio di tronchetti con firma sulla suola [1] copia di una Casadei) , per l’immensa gioia di un talentuoso designer che non vedrà mai la sua firma sulle sue scarpe. Analizzando criticamente, quindi tralasciando tutto cio’ che esula dal mondo della moda, questo fenomeno non posso far a meno di invidiarla, per due motivi:

1 Ha un guardaroba pazzesco

2 Dichiara di non aver mai aperto un libro sulla moda, neanche per sbaglio

Circa il primo punto probabilmente la nostra “imputata”non fa  altro che baciare il terreno dove camminano i suoi genitori, due professionisti (non mi è possibile scrivere di piu’ per il clima di censura e terrore…non me ne volete ma non voglio rischiare una querela) che hanno sostenuto Chiara a muovere i primi passi come modella in Blumarine (maison dove si suppone che la madre della blogger abbia lavorato-informazione appresa inserendo le parole “genitori-chiara-ferragni” in google).

E adesso a noi; il Punto 2. Come non odiarla per questa dichiarazione sprezzante ed offensiva. Conosco persone che sanno dirvi tutto: da Worth all’ultimo impronunciabile stilista emergente senza sbagliare data/collezione/nome della collezione/stile di riferimento , roba da far impallidire l’enciclopedia della moda e sono ancora i sig.ri Nessuno. E la fashion blogger piu’ famosa d’Italia, il paese della moda, al Chiambretti night (trasmissione solo per n.1 …e menomale!!!), sotto il memorabile sgomento della Barton (noto pozzo di scienza), ha definito il defunto McQueen “Quello con i teschi”.

E, dopo aver fatto rivoltare nella tomba uno stilista e esserci vergognati tutti nel settore, invece di veder chiuso il blog, nelle nostre città sembra di vivere nel film di Lucas “L’attacco dei cloni” ,che la consacrano ad ispirazione delle loro vite, mentre altri bloggers hanno cavalcato la tigre dell’ amicizia con il biondo fenomeno sociale (con un portfolio immenso di conoscenze ed agevolazioni) o si sono proposti come suo opposto (bruna, abiti low cost e piglio da ragazza acqua e sapone).

Il suo blog è puro voyeurismo: al centro di un microcosmo, in una nebulosa di insulti o di complimenti, circondata da foto photoshoppate selvaggiamente e da marchi prestigiosi emerge  lei come la nuova venere di Botticelli. In definitiva, la Ferragni che ogni giorno ci allieta con le sue paturnie, la sua famiglia, il suo fidanzato, le sue amiche, la sua routine cosi glam tipica di ogni studentessa di 22 anni e i suoi indiscutibilmente fantastici outfits è riuscita a creare un mini Grande Fratello ed a brandizzare un nome che nel bene o nel male fa parlare di sé (vedi anche il titolo di questo post molto provocatorio: pensavate di trovare Chiara, e invece avete trovato un’indagine sociale). Il fatto che in Italia siamo all’undicesima edizione del reality dovrebbe far pensare. Due fenomeni sociali cosi simili di questa Italia che premia sempre piu’ il successo senza gavetta e senza meriti, le raccomandazioni, le botte di fortuna.

Non nego che non mi farebbe piacere conoscere questa ragazza, mi piacerebbe capire se lei è cosi come credo o meno e, perchè no, mi farei anche suggerire un paio di aziende visto che oramai i suoi post sono pura pubblicità (Francesca Giorgetti, fashion editor di Style.it., riferisce che  Il 90% dei bloggers si rende ”ridicolo” ed è  ”autoreferenziale” e pone un giusto quesito: “chi ci garantisce che i vostri post siano davvero genuini e che non facciate meramente del marketing pubblicitario, spacciandolo per informazione ? ”[2]).

Ecco come il fenomeno sociale diventa commerciale: le aziende di moda ricoprono la suddetta perchè ciò che lei indossa (dal make up all’abbigliamento), mangia, beve (quindi anche locali notturni e ristoranti) vende.Vende a chi non ha una personalità: o al solito target adolescenziale o ancor piu’plausibile, alla Massa Pecorarum che vuole essere ferragnizzata.

In conclusione o questa ragazza o chi per lei, cioè il fidanzato (Vox populi suggerisce che lui sarebbe il mentore del personaggio un po’ alla Gianni Boncompagni con Ambra Angolini - l’immagine non è mia ma del mio fidanzato) è un luminare della sociologia e saremmo di fronte alla discendente diretta di Simmel, tale che Orson Welles –se fosse ancora vivo- dovrebbe dedicarle un film “Il Sesto Potere” (il web – dove ella regna sovrana) oppure la collettività è di nuovo affetta da un ennesimo caso di P.P.C.A. (Presa Per il Culo Autogenerata). Ai posteri l’ardua sentenza.

[1] http://accidiosav.wordpress.com/2010/09/20/chiara-ferragni-pure-stilista/

[2] http://www.italianfashionbloggers.com/2010/11/itfb-talk/

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GILDA KORAL FLORA

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