Se il primo quarto di finale, quello tra Spagna e Slovenia, non ha emozionato più di tanto, non si può dire certo la stessa cosa per la partita tra Lituania e Macedonia. Dopo aver fatto corsa di testa per quasi tutta la gara, i padroni di casa si sono fatti superare da una bomba di Ilievski con una manciata di secondi sul cronometro, nata da un grave errore di Songaila su un passaggio d’uscita dopo aver di fatto recuperato il rimbalzo della vittoria. L’ex Roma fino a quel momento era stato praticamente nullo, ma nel roccambolesco finale si è completamente redento, sparando la tripla del sorpasso, a cui Jasaitis non ha saputo rispondere. La Macedonia così approda alla semifinale, trascinata dal solito dominante Bo McCalebb (23 punti), dai siluri di Stojanovski (15 con 5/5 da lontano), dall’esperienza di Antic e Chekovski, ma soprattutto dalla difesa e dalla voglia di vincere e di lottare su ogni pallone! Una bella lezione per una Lituania troppo spesso narcisa, incapace di chiudere la partita nonostante un livello di talento e di lunghezza di panchina nettamente superiori. Coach Kemzura è stato anche in parte tradito da chi finora aveva trascinato la squadra, ovvero le guardie Kaukenas e Pocius, autori rispettivamente di 6 e 2 punti; ma qualche piccolo errore l’ha commesso anche lui, ad esempio schierando solamente per 6 minuti Ksistof Lavrinovic, uno che di solito quando conta si fa sempre vedere.
Alla fine quindi non si può che fare i complimenti alla squadra di coach Dokuzovski, abilissimo nel creare un gruppo coeso e ambizioso, sul quale ora non si può più scommettere contro! La Spagna è avvisata!
Per la Spagna, come detto, è stato tutto più facile: la resistenza della Slovenia è durata solo una decina di minuti. Proprio allo scadere del primo quarto Udrih aveva infilato il tiro del più 10, annullato poi dalla terna arbitrale: quei tre punti cancellati, simbolicamente hanno dato inizio alla discesa di Lorbek e compagni, che in pochi minuti si sono fatti raggiungere e superare dagli iberici. Nel terzo periodo Dragic ha avuto la brillante idea di far innervosire Navarro: Re Juan Carlos ha risposto con 17 punti praticamente consecutivi (26 in tutto) chiudendo i conti con largo anticipo. Buona partita anche per Pau Gasol che ha chiuso con 19 punti e 16 rimbalzi, ma un brutto 6/17 dal campo. Dall’altra parte, invece, in doppia cifra sono andati solo Goran Dragic (14 punti) e Mirza Begic (10+5 rimbalzi).
La Slovenia saluta così l’Europeo, e adesso, proprio come la Lituania, dovrà lottare per un posto al torneo pre-olimpico, per non perdere l’appuntamento della prossima estate londinese.
Domani Spagna e Macedonia si sfideranno quindi in semifinale, mentre quest’oggi ci saranno gli altri due quarti di finale, che si preannunciano molto combattuti: prima Francia-Grecia e poi Russia-Serbia.






