Per regolare l'eutanasia, è stata presentata una proposta di legge di iniziativa popolare. Per poter essere presentata alle Camere, saranno necessarie le firme di almeno 50.000 cittadini. Se ne sono fatti promotori l' Associazione Luca Coscioni, insieme con Radicali Italiani,Uaar ("Unione degli atei e degli agnostici razionalisti") Exit Italia e Gli amici di Eleonora ONLUS. Dalla relazione alla proposta di legge, le motivazioni dell'iniziativa: «Ben oltre la metà degli italiani, secondo ogni rilevazione statistica, è a favore dell'eutanasia legale, per poter scegliere, in determinate condizioni, una morte opportuna invece che imposta nella sofferenza. I vertici dei partiti e la stampa nazionale, invece, preferiscono non parlarne: niente dibattiti su come si muore in Italia, tranne quando alcune storie personali si impongono: Eluana e Beppino Englaro, Giovanni Nuvoli, i leader radicali Luca Coscioni e Piero Welby.Oggi, chi aiuta un malato terminale a morire - magari un genitore o un figlio che implora di porre fine alla sofferenza del proprio caro - rischia molti anni di carcere. Il diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la propria volontà è costantemente violato, anche solo per paura, o per ignoranza. La conseguenza è il rafforzamento della piaga tanto dell'eutanasia clandestina che dell'accanimento terapeutico.Per rimediare a questa situazione, proponiamo poche regole e chiare, che stabiliscano con precisione come ciascuno possa esigere legalmente il rispetto delle proprie decisioni in materia di trattamenti sanitari, ivi incluso il ricorso all'eutanasia.» (Qui, il testo della proposta di legge)Magazine Società
Per regolare l'eutanasia, è stata presentata una proposta di legge di iniziativa popolare. Per poter essere presentata alle Camere, saranno necessarie le firme di almeno 50.000 cittadini. Se ne sono fatti promotori l' Associazione Luca Coscioni, insieme con Radicali Italiani,Uaar ("Unione degli atei e degli agnostici razionalisti") Exit Italia e Gli amici di Eleonora ONLUS. Dalla relazione alla proposta di legge, le motivazioni dell'iniziativa: «Ben oltre la metà degli italiani, secondo ogni rilevazione statistica, è a favore dell'eutanasia legale, per poter scegliere, in determinate condizioni, una morte opportuna invece che imposta nella sofferenza. I vertici dei partiti e la stampa nazionale, invece, preferiscono non parlarne: niente dibattiti su come si muore in Italia, tranne quando alcune storie personali si impongono: Eluana e Beppino Englaro, Giovanni Nuvoli, i leader radicali Luca Coscioni e Piero Welby.Oggi, chi aiuta un malato terminale a morire - magari un genitore o un figlio che implora di porre fine alla sofferenza del proprio caro - rischia molti anni di carcere. Il diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la propria volontà è costantemente violato, anche solo per paura, o per ignoranza. La conseguenza è il rafforzamento della piaga tanto dell'eutanasia clandestina che dell'accanimento terapeutico.Per rimediare a questa situazione, proponiamo poche regole e chiare, che stabiliscano con precisione come ciascuno possa esigere legalmente il rispetto delle proprie decisioni in materia di trattamenti sanitari, ivi incluso il ricorso all'eutanasia.» (Qui, il testo della proposta di legge)I suoi ultimi articoli
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