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EXCIDIUM,‎ Infecting The Graves Vol. 1

Creato il 16 aprile 2013 da The New Noise @TheNewNoiseIt

Infecting The Graves

Che senso di intimità il tocco delicato sulla chitarra acustica che dà inizio a questa raccolta dedicata agli Excidium, storica band thrash-death metal italiana. La traccia di apertura si chiama, nientemeno, “Cadaverous”, alla faccia dell’intro intimistico. L’illusione dura poco, insomma. In meno di un minuto comincia il Metallo Cattivo: attaccano le rasoiate delle chitarre di Danny Cinicolo e Luigi Pagano, il ritmo serrato della batteria di Ascanio Costantino, il basso pulsante di Gianni Caralla e il cantato roco e abbaiante di Daniele “Jedi” Di Rocco. E non ci si ferma più, fino alla fine. Infecting The Graves Vol.1 è la prima di una coppia di uscite in cd dedicata agli Excidium, curata da Despise The Sun Records. Questa band di Termoli (CB, nel “mitico” Molise) iniziò nel 1986 e si fermò troppo presto, nel 1993.

In questi anni c’è indubbiamente un revival delle sonorità metal vecchia scuola, che a me dà molte soddisfazioni sia che avvenga attraverso l’attività di band giovani in possesso della macchina del tempo, sia col recupero e la restaurazione di band e album del passato, per rivivere attraverso i demo tape le “vibes” dei suoni originari, quando la “vecchia scuola” non era ancora tale. Perciò le operazioni come quelle di Despise The Sun Records sono, per quanto mi riguarda, stra-benvenute. Trovo affascinante (ri)scoprire gruppi del nostro underground più profondo, quelli appartenenti all’epoca in cui si forgiava, letteralmente, il metal estremo, quelli che non avevano niente da invidiare a nessuno. Quando poi il restauro non snatura il suono originario, ma trattiene ancora un po’ dello “sporco” delle vecchie cassette, la riuscita di queste operazioni è ancora migliore.

L’antologia Infecting The Graves Vol.1, decorata dal tocco maligno dell’illustratore metal Chris Moyen, comprende quattordici brani per un’ora circa di vortice thrash-death, derivato dall’unione di tre significative uscite iniziali degli Excidium: Symphony Of Death (1987), Virus Tenebrarum (1988) e l’ep Infecting The Graves (1992). Le tracce sono organizzate in senso cronologico, per cui, oltre al piacere dell’ascolto e allo scapocciamento che ne consegue (impossibile trattenersi…), c’è anche da esser intrigati dal seguire l’evoluzione del suono della band in quei pochi, ma sicuramente intensi, anni di attività. Furia e velocità dominano le tracce delle prime uscite degli Excidium, in puro stile thrash-death comparabile alle scene della Bay Area e del Sud America. I suoni sono in generale scarni ed aggressivi, anche se spesso gli assoli di chitarra sono “heavy metal”, e certi brani, come “The Prophecy”, spiccano per l’architettura più sofisticata della cascata di riff poderosi. Accanto a questi riff affilati come lame, ma ricchi di spunti, e a cambi di tempo vertiginosi con accelerazioni parossistiche (ad esempio in “Virus Tenembrarum”), si apprezzano anche momenti atmosferici con inserti di melodia cupa e sprazzi quasi prog. E poi c’è quel basso protagonista, solido, che pulsa e vibra nella pancia anche quando le sfuriate delle chitarre sono quasi assordanti.

Nelle ultime due tracce della raccolta, quelle corrispondenti all’ep Infecting The Graves, si coglie una virata decisa dello stile verso territori death metal “viscoso”, in stile americano, non solo nell’impostazione dei riff ma perfino nel canto di Daniele, che a tratti ricorda quello degli Obituary. Però non c’è solo brutalità, c’è anche tecnica, un certo gusto per degli assoli elaborati quanto basta ricamati sul muro di suono sottostante, che avvicina gli Excidium più “evoluti” a band come i Death e i Pestilence.

Chi volesse tornare alla “vecchia scuola” fino in fondo, può tener d’occhio Ripping Storm Records per la versione in vinile (doppio ep) di questa e anche della prossima raccolta sugli Excidium. Infecting The Graves Vol.2. Quest’ultima riunirà, in entrambe le edizioni cd e vinile, il resto della produzione degli Excidium: Anthropophagy, Defunto e Promo Tape 1993.  Come annotato nella pagina Facebook dedicata alla band, questa uscita non rappresenta nel modo più assoluto i prodromi di una di quelle reunion che adesso vanno tanto di moda (con risultati a volte discutibili). Chissà però… forse questa sarebbe una di quelle venute bene…

Tracklist

01. Cadaverous
02. Demonical Visions
03. Nuclear Death
04. White Chapel 1888
05. Apocalypse Corpse
06. The Prophecy
07. Symphonies Of Death
08. Vowed To Death
09. The Exterminator
10. F.O.T.F.
11. Virus Tenebrarum
12. Burial
13. Infecting The Graves
14. Defunto

Note

da 1 a 7: Symphonies Of Death (Demo, 1987)
da 8 a 12: Virus Tenebrarum (Demo, 1988)
13 e 14: Infecting The Graves (7″, 1992)

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