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Expo, il padiglione progettato da napoletani incanta tutti

Creato il 07 maggio 2015 da Vesuviolive

Padiglione Expo

L’Azerbaigian, padiglione dell’Expo incentrato sulla Protezione dei cibi biologici e della biodiversità per le generazioni future, ha subito rapito l’attenzione generale, lasciando senza fiato: l’intera struttura, studiata e progettata sfruttando le più ingegnose forme di tecnologia aeronautica, è stata realizzata in legno, vetro ed acciaio. Sono presenti tre sfere sospese nel nulla che letteralmente hanno incantato tutti.

Il disegno è stato realizzato da un team di italiani e napoletani: l’Arassociati, il team Simmetrico network, con a capo Daniele Zambelli e la squadra napoletana di iDeas, costituita da un gruppo di giovani ingegneri: Aldo Giordano, Enrico De Grenet, Aniello Camarca ed Edmondo Nese, a cui ha preso parte anche l’archietto Francesco Giordano. Le louvres e le sfere sono state realizzate dalla “People and projects”, azienda partenopea.

Ecco le dichiarazioni del team partenopeo riportate da Repubblica.it: “Abbiamo cominciato a lavorare a luglio e a febbraio avevamo terminato la costruzione. Ad aprile eravamo perfettamente pronti. Pe realzizare le sfere, per esempio abbiamo trovato una soluzione di montaggio innovativa molto semplice, realizzata in totale assenza di opere provvisionali. E’ stata una grandissima soddisfazione vedere che il risultato sta avendo così tanto successo. Le sfere e i louvers (gli elementi del rivestimento di facciata costituiti da lamelle a grandi curvature e notevoli sbalzi) sono stati i passaggi ingegneristici più complessi, ma anche quelli che ci hanno dato più soddisfazione. È stata una bella sfida, impegnativa, assorbente, ma alla fine l’abbiamo spuntata, orgogliosi di aver mostrato l’efficienza e la professionalità napoletana. All’Expo sono tutti incantati dalle nostre sfere. Si parla così raramente delle nostre eccellenze e noi per questo successo siamo doppiamente contenti”.


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