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Fashion adventure: Dsquared2 PE2011 fashion show

Creato il 23 giugno 2010 da Elenaschiavon

 

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L’invito per partecipare alla sfilata mi è arrivato circa una decina di giorni prima e, visto che fortunatamente non mi si sovrapponevano altri inviti o lavori, ho accettato con entusiasmo di partecipare alla sfilata Dsquared2 uomo P/E 2011. Per essere sicura di poter vedere e fotografare per bene tutto il making of della sfilata sono arrivata circa una mezz’ora prima dell’ora di inizio, fissata per le 13. Vi dico solo che per quell’ora i miei piedi già reclamavano un paio di ciabatte, dato che ero già stata la mattina in giro per showroom, e non vi racconto i che condizioni sono tornati a casa le mie povere estremità…

Una volta entrata con il mio bel pass all access ho fatto un giro in sala cercando di sbirciare il set da cui sarebbero usciti i modelli, senza però riuscire a cogliere nulla. Ho letto su una delle press release appoggiate sui posti a sedere e ho letto che la sfilata aveva come leit motiv l'American Gigolò. Wow!

 

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Mi sono quindi diretta nel backstage, ancora piuttosto tranquillo: i look ben divisi sugli appendini, le vestieriste pronte al via, i modelli con i becchi d’oca in testa a leggere, ascoltare musica o ridere; noto che tra i look c’è molto colore coniugato a tagli sartoriali molto curati, camicie di seta, molti foulard e borse strepitose.

 

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Do’ un occhio alle foto degli outfit che usciranno in sfilata, e non posso fare a meno di notare che c’è anche lei! Bianca Balti, una delle top che amo di più. Cerco di capire dove sia quando non posso fare a meno di notare che in fondo al backstage c’è un nugolo di persone assiepate, giornalisti, fotografi, assistenti; penso che lei sia lì, e, invece, si tratta solo del buffet (tutti appena lo hanno visto ci si sono buttati a pesce). Mi guardo intorno ed ecco che scorgo lei, Bianca, sotto le sapienti mani di trucco e parrucco. Non sono riuscita a farle delle foto frontali, ma è davvero stupenda, come nelle foto che vedete sui giornali, davvero.

 

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Intanto i minuti passano, addento una focaccina, mi rifocillo con dell’acqua e dell’ottimo cous cous di verdure, inizia ad esserci movimento dietro le quinte. È il momento di cominciare a vestire i modelli con i look: i modelli si spogliano (per un momento ho pensato ad uno svenimento!), si vestono, vengono aiutati dalle sarte e dalle vestieriste, quando all’ordine di “Tutti fuori!” cerco di collocarmi in sala in una buona posizione per godere dello spettacolo. Infatti so benissimo che le sfilate Dsquared2 non sono solo un fashion show, ma sono un film, un evento, dove la musica è sempre perfetta, i set incredibili, il mood divertente.

 

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Le luci si spengono, comincia la musica, si alza il sipario che nasconde il set e il mood della collezione: è infatti riprodotta la stanza di un hotel di Beverly Hills, un uomo sotto le lenzuola di seta viene abbandonato da una donna bellissima ma annoiata che fuma una sigaretta. Lei si alza, comincia a sfilare, è Bianca Balti che dà il via allo show. L’uomo Dsquared2 per la primavera-estate 2011 è un American Gigolò che si ispira al Richard Gere del celebre film, che sfreccia sulle note di "Call me" indossando giacche costruite, capospalla di taglio sartoriale, ma anche morbide giacche di suède nei toni del marrone. In passerella vedo pantaloni, abiti, giacche il cui taglio è davvero impeccabile, sembrano fatte su misura: a dare un guizzo di divertimento ci pensano i colori, che animano il classico pantalone o la giacca perfetta con l’arancione, il blu tiffany, il greige che indossava Richard Gere nel film. E ancora borse intrecciate (che ruberei tranquillamente dal guardaroba di “lui”), stampe tipiche del foulard a decorare camicie e accessori. I modelli, bellissimi, calcano sicuri la passerella, incarnando perfettamente il ruolo di gigolò. A chiudere la sfilata ancora Bianca Balti che esce con gli stilisti a prendere gli applausi del parterre.

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Non sono ancora rientrati che tutti, ma dico tutti gli ospiti, si riversano all’ingresso del backstage, per incontrare e fotografare gli stilisti, modelli, giornalisti, celebrities: non tutti ce la faranno, mentre entrando vedo Mario Biondi, Nadège e Anna Dello Russo, la direttrice di Vogue Giappone. Nadège indossa un abito della collezione FW 2010 con gli ormai celebri bone heels: è meravigliosa, ha una classe e un’allure che tutti invidierebbero.

E mentre cerco di agguantare un tramezzino, vedo incedere a passo sicuro Anna (Dello Russo) con le sue Voguettes a farle da damigelle: anche lei magrissima, nel suo abito Lanvin (credo), tacco vertiginoso, sorride cercando l’uscita; sono riuscita a rubarle qualche scatto, ma accidenti, il coraggio mi viene sempre fuori dopo, avrei potuto almeno salutarla, accidenti!

 

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Intanto i giornalisti intervistano i designers, come al solito qualcuno si lancia letteralmente sul buffet, c’è la coda per lo champagne. Dopo averne bevuto mezzo (a stomaco semi vuoto con i piedi in fiamme e una fame mortale) sono quasi KO, ma ragazzi, una sfilata vista dal vivo è sempre un’esperienza eccezionale. Grazie a Dsquared2 e al team di Staff per avermi dato questa fantastica opportunità!

Vi aggiorno nei prossimi giorni con immagini delle collezioni di Marc by Marc Jacobs, Peuterey, Viktor & Rolf che ho avuto modo di vedere nei rispettivi showroom. Stay tuned!


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