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Festa alla Chiesa Nuova: "Viaggio nella tradizione" 3

Creato il 21 ottobre 2011 da Massimocapodanno
Foto di Fabio Panzavolta.

L'associazione della Chiesa Nuova informa: che la festa della Chiesa Nuova si
terrà il giorno 1 novembre 2011; che la serata si svolgerà seguendo il
programma come di seguito riportato.
Inizio ore 18:00 inizio della festa con partenza dal fiume della noce
verso le 19:00 inaugurazione del centro culturale giovanile nonché sede
dell'associazione "Chiesa Nuova"
verso le 20:30 allieteranno la serata i "Tamambulanti" musica popolare
d'ideazione partenopea.
Inoltre nella sede dell'associazione oltre alla mostra di tombolo e merletto,
si è voluto inserire, nella parte espositiva pittorica, una Sezione Storica,
avendo basato il suo assunto programmatico sulla tradizione e sul passato come
stimolo al futuro. Un quartiere dove hanno vissuto molti artisti, da Vincenzo
Caprile a Eduardo Del Castillo e la moglie Wanda De Felicis, a Roberto Scielzo,
a Dado Predieri, intrigati dallo spettacolare colpo d'occhio su quella
verticalità urbanistica, da sempre celebrata come caratteristica dell'aggregato
urbano positanese. Roberto Scielzo nel suo studio.
Dado Predieri ed una sua opera.
La scelta è stata limitata, in questa prima occasione, alla Chiesa Nuova, la
cui straordinaria cupola in calcestruzzo ci riporta alle parole del celebre
autore de Il mulino sul Po, Riccardo Bacchelli, che visse a Positano nel 1926
in via Mangialupini: " i tetti a cupola schiacciata, appresi dalle foggie (sic)
moresche ... Son fatti d’uno scuro battuto di calcestruzzo, e il lume di luna,
splendido sul mare, pare vi muoia sopra senza riflessi". Il motivo della foggia
moresca è ripreso da Alberto Micciché che, a proposito della Chiesa Nuova,
sostiene "Se si ponesse una dorata mezzaluna di metallo al sommo della sua
cupola la diresti una moschea, tanto ne ha l’aspetto".
Nel 1923 Adolf Erbslöh dovette riprendere la Chiesa Nuova, in un dipinto non
recuperato, se la copertina del libro scritto su di lui da Sabine Fehlemann nel
2000, dal titolo Adolf Erbslöh. Vom Expressionismus zum Neuen Naturgefühl,
rappresenta appunto la Chiesa Nuova.
Già nel 1924, l'anno in cui nasce il Bar Internazionale, Günther Stüdemann
inquadra la Chiesa Nuova dal basso sia in un acquerello realizzato dal rione
Fornillo sia, in un disegno più ravvicinato, con lo sfondo di Monte
Sant'Angelo. L'unica opera del 1925 è una china dove una massa lussureggiante
di fichi d'India quasi oblitera la sagoma della Chiesa, vista dall'alto.
E' un periodo, questo centrale degli anni Venti, che registra opere pittoriche
di grande impatto visivo: nel 1925 il tedesco Hans Dornbach realizza Positano
con cavaliere nero, una bellissima sequenza volumetrica e cromatica, con
predominanti sfumature di verdi e azzurri, che culmina nella cupola della
Chiesa Nuova; in angolo sulla destra, in basso, il cavaliere nero.


In questo stesso 1925, Valentino White in una gouache rappresenta con grande
efficacia La Chiesa nuova dall'alto; ma egli si distinse anche nell’utilizzo
della fotografia, e in particolare per le sue immagini di Positano, come una
fotografia del 1925 circa, Positano, la Chiesa Nuova.
Nel 1927 l'ungherese Pal Bor dipinge, fra l'altro, Strada mediterranea, una
stradina del rione Chiesa Nuova, che colpisce per la bellezza cromatica: sembra
che la luce mediterranea sia per lui, segnato anche da un lungo internamento,
vitale e l'ha ricercata proprio a Positano.
Agli inizi degli anni Trenta, probabilmente nel 1933, l'austriaca Trude waehner riprende la Chiesa Nuova dalla prima curva scendendo dal Bar
Internazionale, con l'immagine di giardini che ora non esistono più.
Alla prima metà degli anni Trenta si lega anche un acquerello dal titolo
Positano d'inverno, utilizzato come copertina di un Catalogo per la Mostra
Oswald Baer 1906-1941 Aquarelle und Zeichnungen, a Jena nel 2006, che
rappresenta appunto la Chiesa Nuova.
Degli otto disegni che Alberto Miccichè realizza come illustrazioni
dell'articolo Positano. La gemma della divina costiera scritto dallo stesso in
"Le Vie d'Italia" del 1941, ben tre guardano alla Chiesa Nuova.
Carlo Terzolo, un piemontese a Positano, realizza nel 1959 l'acquerello
Positano, dove è
rappresentata la chiesetta di Santa Lucia nel rione Chiesa Nuova, con
predominanti toni d'azzurro, principale sede espositiva della 1a Festa della
Chiesa Nuova. tale esposizione è interamente curata dalla sig.ra Matilde
Romito.
Matilde Romito con il Sindaco Michele De Lucia in una foto d'archivio.


L'associazione CHIESA NUOVA


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