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FIFA vs Doyen, 2 a zero: le ragioni della sconfitta delle TPO

Creato il 17 marzo 2016 da Tifoso Bilanciato @TifBilanciato

FIFA vs Doyen - Il Tribunale di Appello di Bruxelles ha rigettato l'istanza presentata dal Fondo Doyen, dalla Federazione Spagnola e dal Club di Serie B belga FC Seraing contro la decisione della Commissione Disciplinare della FIFA dello scorso settembre 2015 che aveva rilevato la violazione degli articoli 18bis e 18ter del "Regolamento sullo Status e sui Trasferimenti dei Calciatori" perché il club belga cedeva " parte dei diritti economici di diversi giocatori a una parte terza, siglando contratti che permettevano alla stessa terza parte di influenzare le decisioni e l'indipendenza del club in tema di trasferimenti ".

La citazione in giudizio da parte del FC Seraing era parsa molto strana fin dall'inizio e sembrava piuttosto un tentativo del Fondo Doyen di portare in un tribunale civile la sua battaglia contro la modifica del citato Regolamento FIFA che ha di fatto vietato la pratica delle TPO (Third-Party Ownership) ed esteso la portata degli articoli che precedentemente disciplinavano l'argomento.

La circolare FIFA 1464/2014

Tutto è iniziato con la circolare FIFA n. 1464 del 22.12.2014, ha trattato espressamente il tema dei "t hird-party
investments in the economic rights of professional football players, potentially in order to receive a
share of the value of any future transfers of those players ".

La formulazione dell'art. 18 ter introdotta vieta a squadre e calciatori, a partire dal 1° maggio 2015, la sottoscrizione di qualsiasi contratto che preveda diritti di terze parti in merito al prezzo pagabile o a qualsiasi altro diritto in relazione al futuro trasferimento di un giocatore da un club ad un altro club.

No club or player shall enter into an agreement with a third party whereby a third party is being entitled to participate, either in full or in part, in compensation payable in relation to the future transfer of a player from one club to another, o r is being assigned any rights in relation to a future transfer or transfer compensation

Con la Circolare, il Regolamento è stato ulteriormente modificato con l 'introduzione della definizione di "third party", che va a completare quanto disposto dal nuovo articolo sopra riportato:

a party other than the two clubs transferring a player from one to the other, or any previous club,
with which the player has been registered

L'obiettivo era chiaro: contrastare sia gli accordi TPO che i TPI (Third-Party Investment). Con questa formulazione, infatti, qualsiasi soggetto diverso dal club venditore e dal club acquirente dei diritti del calciatore è
considerata parte terza. Parti correlate, soci, parent company, società e/o persone fisiche collegate in qualsiasi modo ai club calcistici sono considerabili parti terze, così come un terzo club diverso da quelli coinvolti nel
trasferimento del giocatore (spesso si usano società di calcio di serie minori per triangolare queste operazioni).

La sentenza

Il Tribunale di Appello ha confermato quanto già deciso da quello di Primo Grado, ovverosia che g li attori non hanno dimostrato che il divieto della FIFA costituisca una violazione della normativa UE in tema di libera circolazione dei lavoratori e dei capitali.

Ma non basta, come riporta il comunicato della FIFA, il Tribunale Belga è anche entrato nel merito sottolineando l'opacità del fenomeno delle TPO, l'assenza di controllo da parte degli organismi deputati e, non ultimo, il forti rischi di utilizzo illecito dei capitali (sia in entrata che in uscita) in un ambiente che - specialmente dopo gli scandali degli ultimi mesi - è contraddistinto da corruzione ed altre pratiche fraudolente.


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