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[Film Zone] Brave – Ribelle (2012)

Creato il 26 ottobre 2012 da Queenseptienna @queenseptienna

La principessa senza il principe

Brave – Ribelle

A cura di Alexia Bianchini

 

[Film Zone] Brave – Ribelle (2012)
Titolo: Ribelle
Regista: Mark Andrews
Durata: 100 minuti
Anno: 2012
Genere: Animazione, Avventura
Produzione: Pixar Animation Studios
Doppiaggio: Kelly Macdonald, Emma Thompson, Billy Connolly, Kevin McKidd, Robbie Coltrane, Julie Walters, Craig Ferguson

Trama: Il regno di Fergus e Elinor è uno dei più felici di tutta l’antica Scozia. I sovrani sono innamorati e i quattro figli sono una benedizione. Se i tre gemellini sono dei discoli voracissimi, la primogenita Merida passa le sue giornate a cavalcare e a tirare con l’arco come un vero maschiaccio. Per questo, quando la madre le comunica che presto dovrà prendere marito, la ragazzina sente di doversi ribellare a quel destino.

Sfrutta la sua abilità di arciera per battere i tre pretendenti, figli di altrettanti lord, chiamati a partecipare ai giochi organizzati appositamente per designare il futuro sposo della giovane. E’ una vittoria di Pirro la sua, visto che Elinor la obbliga ugualmente a prendere una decisione nel più breve tempo possibile.

La fuga nella foresta, sotto la guida dei fuochi fatui e l’approdo nella casa di una vecchina intagliatrice di legno sembra essere la soluzione giusta per i suoi problemi. Merida in cuor suo sa di essere arrivata da una strega e a lei chiede la formula in grado di sollevarla dai guai. Quello che ottiene è un potentissimo incantesimo che rischia di cambiare le vite di tutti, se Merida non farà appello al suo coraggio per ripristinare l’armonia perduta.

 

Andare a vedere un film della Disney/Pixar con una ciurma di bambini al seguito non la consideravo una grande idea. Volevo godermi questo film, lo attendevo da un anno, e non solo perché assomiglio alla protagonista, ma mi aveva entusiasmato l’ambientazione scelta.

Devo dire che non mi sono ritrovata nel solito Asilo Mariuccia, perché Merida ha rapito l’attenzione di tutti gli spettatori in sala. I commenti all’uscita poi mi sono piaciuti. Il punto di vista dei fanciulli merita attenzione.

Prima di tutto le bambine si sono poste una domanda fondamentale: ma questa principessa non ha un principe?

Per tutti quelli che non sono soliti seguire la Disney  vi rammento che le “principesse” si sono create una loro cerchia di fan. Sono usciti anche film in cui una Mulan e una Cenerentola, seppur appartenenti a due universi diversi, sono compagne di scorribande. Molte sono le immagini che le ritraggono insieme, e tutte le principesse, ma dico tutte, hanno un fidanzato.

E Merida?

«Faranno il seguito» ho risposto alle ragazzine che mi hanno accompagnata. Dando loro la speranza che possa sopraggiungere un principino anche per lei.

E con tutta onestà un seguito lo attendo anche io, perché sebbene mi abbia entusiasmato non mi ha saziato appieno.

«Si è comportata male con la mamma e poi l’ha trasformata in orso» è il riassunto che hanno le piccole spettatrici. E dire che io credevo che questo messaggio non fosse arrivato. Merida è audace, indipendente, allegra, da bambina ne avrei fatto il mio mito. Il fatto che si debba sposare perché è un suo dovere manderebbe in bestia ogni donna, ma le mie compagne di cinema non hanno avuto la stessa sensazione, hanno pensato che fosse ribelle nei confronti della madre. Invece per me è ribelle la sua chioma, proprio come la mia.

Ma torniamo al film: è divertente, ricco di colpi di scena, adrenalinico. I personaggi grotteschi sono esilaranti. L’atmosfera ti coinvolge e ti trascina nella storia. Un film che scorre veloce, forse anche troppo. Troppo perché la strega è a dir poco adorabile e avrei voluto vederla in più scene. Così come il rapporto fra sorella e fratellini, avrei gradito più gag. Gli autori avrebbero dovuto osare di più, sconvolgere i canoni del classico film Disney, perché avevano tutte le carte per farlo.

È il tredicesimo lungometraggio della Disney-Pixar, dopo capolavori come Monsters and Co. e Wall-E, un nuovo modo di raccontare la vita di una principessa, alle prese con un destino segnato ancor prima di venire al mondo.  È la storia di una figlia che rivendica la sua libertà, la sua diversità rispetto a una madre ligia al dovere, a costo di rovinare l’unità familiare.

Nella battaglia intestina non sai da che parte stare, perché sia Merida che sua madre sono figure positive, degne di ascolto. È la mancanza di dialogo il vero nemico e quando la magia le obbligherà a stare insieme impareranno ad ascoltarsi, ad arrivare a compromessi.

Tra la strega e la mutazione della madre per colpa di un incantesimo direi che il fantasy non manca. La cura nei dettagli permette di perdersi nella lussureggiante vegetazione scozzese e fra la folta chioma ribelle di Merida.

Una lotta contro il tempo per “ricucire” tutto e porre fine alla maledizione che vi terrà incollati allo schermo.

Lo consiglio vivamente, a grandi e piccini.


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