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Filo metallico: odiato e amato

Da Safil
Questo post sarà senza foto, ma conterrà una piccola spiegazione sul filo metallico.
A noi donne piace parecchio, ma per eseguire un ricamo dobbiamo diventare matte. Ma perchè rinunciare?
Innanzitutto facciamo una piccola differenza: ci sono fili metallici e lamè. La differenza tra i due è visibile, il primo è un'anima solitamente di nylon o poliestere comletamente foderata da una lamina che può essere di alluminio (costo più basso e minore facilità nel rovinarlo nei lavaggi) o di argento (costo maggiore, facilità nel rovinarsi o scurirsi ai lavaggi ma brillantezza unica). Questo dà visivamente l'aspetto al filo, di un "filo di metallo" e il ricamo risulterà più rigido e di aspetto metallico. Il secondo è composto di poliestere colorato e lamina di alluminio, argento, olografato o nylon con pigmenti metallici, ritorte insieme. Ha un aspetto più melangiato e quando viene ricamato rimane più morbido e colorato.
Passiamo al ricamo con questi fili! Innanzittutto la tensione superiore deve essere un po' più morbida rispetto al ricamo normale. Essendo, in tutti e due i casi un filo delicato, non deve essere troppo teso pena la rottura del filato stesso. In particolar modo il metallico che risulta leggermente elastico: con tensione troppo stretta, se non spezza il filo, lo sfilaccia e lo rende ancora più rigido.
Ago finezza 80, 90 o 100 e nuovo, ha bisogno di punte perfette! Fate attenzione a cambiarlo spesso perchè, come dicevo nel post delle forbici, la sottile lamina rovina parecchio e così è anche per le punte degli aghi. Altra cosa importante è la velocità, và abbassata. Ci metterà parecchio tempo per ricamare ma non dovrete reinfilare ogni 2 minuti.
Un ulteriore problema è la sfilatura da rocchetto. Quante volte vi ha fatto dei piccoli nodini e poi rotto filo e magari anche ago? Questo si ovvia con due semplici accorgimenti:
1) retina. Esistono in commercio delle apposite retine di plastica (assomigliano un po' a quelle che fanno i sacchi delle patate) che tengono "unito" il filo al rocchetto. si fà passare il capo del filo dall'alto e da sotto si avvolge la retina. Se non le trovate, vanno bene le retine per tenere le fasciature. Sì quelle che si trovano in farmacia e nei supermercati. Mi raccomando la retina deve arrivare un paio di mm. sotto il bordo alto del rocchetto, altrimenti si attacca al filo che si svolge e patatrac... si rompe.
2) se avete un cono o conetto di filo e non il classico rocchettino, appoggiatelo per terra e poi tirate il filo nella infilatura della macchina. Questa distanza dà tempo al filo per distendersi.
Spero di essere stata chiara ma se non avete capito ditemelo che vedrò di postare delle foto.
Un abbraccio a tutte

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