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Do you speak English? La risposta da My English School

Creato il 22 giugno 2015 da Alessandrapepe @AlessandraPepe

Ci sono cose che, arrivata alla soglia dei 30 anni, pensi non siano poi così fondamentali, ad esempio rimettersi a studiare l’Inglese, la lingua straniera che hai iniziato l’ultimo anno di asilo e hai portato avanti fino all’ultimo anno di Università, per poi iniziare a praticare per lavoro.

Ecco, sbagliato. Lungi da me volervi catechizzare con le banalità tipo “Non si smette mai di imparare”. Eppure è vero, verissimo! Ed è un po’ con questo spirito che ho iniziato la mia avventura da “studentessa” con My English School, prima con una serie di incontri dedicata ad un gruppo di colleghi blogger, e poi con le lezioni vere e proprie, inserita nel livello 8, che talvolta sento molto mio, talvolta mi mette un po’ in difficoltà, ma, le sfide mi piacciono, mi piacciono eccome!

Cosa ha di diverso questa scuola dalle altre? Prima di tutto il metodo, ma anche la tipologia di insegnanti, l’approccio e gli ambienti stessi in cui avvengono le lezioni: tutto ti sembra fuorché di essere in una scuola, la sensazione è più quella di entrare in un moderno lounge dotato di wifii e trascorrere un’oretta a discorrere in Inglese con le persone più diverse tra loro. Le lezioni sono molto interattive, e, anche quando si tratta di lezioni di gruppo, non si superano mai le 7-8 persone in modo da riuscire a coinvolgere tutti, e per tutti intendo, che proprio ogni membro del gruppo avrà il suo spazio per parlare e rispondere a domande e test, non solo con gli insegnanti, ma anche con gli altri compagni. Ecco, gli insegnanti, sono tutti madrelingua inglese, è questo è davvero fondamentale, anche perché la maggior parte di loro non parla né comprende l’italiano, questa diventa la challenge principale anche per chi parte da un corso principianti: bisogna trovare il modo di farsi capire, fare uno sforzo, essere il più “spugne” possibili, e se si parla già un buon inglese, come me, ma con una carenza di vocabolario dovuta principalmente all’averlo usato sempre e solo per gli stessi ambiti, la sfida diventa inventarsi giri di parole con cui farsi comprendere dall’insegnante in modo che sia lui stesso a suggerirti come poter tradurre in una sola parola quello che hai da dire.

Le lezioni sono modulari: nel proprio percorso (il superamento di un livello, di solito, equivale a 4 mesi di lezioni) si incontreranno delle lezioni di grammatica, affrontate comunque partendo da argomenti di conversazione su possibili argomenti della every day life (dunque dimenticate la noia delle lezioni di grammatica inglese del liceo!), ma la maggior parte saranno focus group sui più svariati argomenti. Io ne ho fatti di interessantissimi, ad esempio mi sono ritrovata a spiegare la differenza tra “tie” (cravatta) e “bow tie” (papillon) ad un gruppo di perplessi e serissimi investitori provenienti dalla vicina Piazza Affari (Eh sì, perché a Milano, My English School, ha una sede centralissima in Via Meravigli, proprio a due passi dal cuore pulsante dell’economia Milanese e dalla centralissima fermata M1 Cordusio), ma al contempo mi sono ritrovata ad imparare come si dice “leva del cambio” e come si contratta per il noleggio di un’auto all’estero, cosa che a dire il vero mi sarebbe stata utilissima lo scorso anno in Grecia quando con moroso abbiamo avuto parecchie disavventure prima di riuscire a sfrecciare verso la spiaggia dal parcheggio dell’autonoleggio, ma questa è un’altra storia.

Abbiamo indossato dei fascinator. Mangiato cupcake. Riso tantissimo per le strane pronunce che ognuno di noi si inventa, in un clima di assoluta serenità, divertimento e senza nessuna di quelle tipiche tensioni o atmosfere competitive che purtroppo mi era già capitato di sperimentare in altre scuole (ecco perché avevo accantonato l’idea di fare un corso). Inoltre, non da poco, ogni settimana vengono organizzate attività diverse, anche al di fuori della scuola, da svolgere insieme agli insegnanti: vanno prenotate, ovvio, ma ci si potrebbe ritrovare a fare pic nic al parco o a seguire lezioni speciali su “tutto l’inglese che ti serve” per andare in vacanza tranquillo. Io, se non si fosse ancora capito, ve lo consiglio, per tutti i motivi sopra elencati, ma anche per una questione di prezzi. Il vile denaro, purtroppo, ha sempre un certo peso, e quello che posso dirvi è che le facilitazioni e le offerte sono moltissime, ma in generale il tariffario è avvicinabile davvero da tutti, dal professionista allo studente.

Sono disponibili anche corsi individuali, oppure si può scegliere la preparazione specifica ad un esame (io ad esempio, dopo l’estate, vorrei affrontare la preparazione IELTS e sono tranquilla all’idea di farlo da MyES). In definitiva, provate! La scuola è attualmente aperta, oltre che a Milano, a Bari, Bologna, Firenze, Genova, Modena, Palermo, Torino, Verona e, di recentissimo, anche nella capitale, Roma. Vi lascio con alcuni scatti “rubati” durante le lezioni, si capisce tutto dai sorrisi, no?

Oggi a lezione da #myes abbiamo “imparato” (sulla nostra testa) cosa sia un fascinator :) @zagufashion @vanillansoap pic.twitter.com/sgaDExWguX

— Alessandra Pepe (@AleMOMAStyle) 8 Maggio 2015

First lesson today: meet different kind of hipsters around Italy, UK and US #myes #myenglishschool pic.twitter.com/1CL2a604lb

— Alessandra Pepe (@AleMOMAStyle) 27 Aprile 2015


My English School Milano

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