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Finisce l'era del .com

Creato il 21 giugno 2011 da Appleforyou83
La più grande rivoluzione del web dalla sua nascita: libero il suffisso del dominio

E’ stata definita la «liberalizzazione dei domini», ed è considerata la più grande rivoluzione del sistema utilizzato per navigare in Internet dal suo debutto, 26 anni fa. A sancirla è stata l’«Internet Corporation for Assigned Names and Numbers», l’autorità internazionale del settore, che ha dato il via libera all’uso di un numero illimitato di domini associati a nomi di aziende, marchi, organizzazioni politiche e individui. In sostanza per mettere online siti e portali non saranno disponibili solo le tradizionali estensioni «.com» o «.net» o il più recente «.biz». D’ora in avanti il suffisso del website potrà essere qualsiasi parola e in qualsiasi lingua, incluse arabo e cinese. Così ogni azienda potrà avere il punto seguito dal proprio nome: il colosso automobilistico General Motors ad esempio utilizzerà «.gm».
«Questo è l’inizio di una nuova fase per il mondo Internet», spiega Peter Dengate Thrush, presidente del consiglio direttivo di Icann. La decisione, arrivata nel corso di una riunione organizzata ieri a Singapore, è senza dubbio uno dei più grandi cambiamenti del sistema di navigazione sul web dal debutto dell’estensione «.com» nel 1984. È da tempo che si discute sull’opportunità della «liberalizzazione dei domini», ma il suo varo è stato rinviato più volte per paura di violare diritti di sfruttamento di marchi e brevetti. Saranno in particolare le grandi aziende a beneficiare del nuovo sistema «grazie al quale potranno proteggere i marchi», dice Theo Hnarakis, amministratore delegato di Melbourne IT, che gestisce le attività online di «brand» per clienti come Volvo o Lego.
«Estensioni come .apple o .ipad - spiega l’esperto - potranno indirizzare il cliente direttamente al prodotto». Anche singole persone potranno avere un dominio personalizzato, sebbene i costi appaiano piuttosto elevati. Anziché i circa dieci euro necessari per accaparrarsi un dominio con le tradizionali estensioni, ottenere uno spazio sul web col nuovo sistema, in vigore a partire dal prossimo anno, costerà 185 mila dollari. In caso di conflitto di interessi si procederà ad un’asta. La Apple, ad esempio, potrebbe trovarsi in contrasto con i produttori di mele.
Il sistema però evita la sovrapposizione di nomi associati ai tradizionali suffissi, in particolare «.com», che attualmente conta 94 milioni di siti registrati. Complessivamente sono oltre 300 i suffissi disponibili oggi, gran parte dei quali associati a singoli Paesi, come «.it» per l’Italia o «.fr», per la Francia, riservati a gruppi o persone presenti all’interno di uno Stato. Solo un ristretto gruppo di suffissi è disponibile per un uso globale. Gli analisti prevedono che saranno creati tra i 500 e i mille nuovi domini, gran parte dei quali legati a prodotti o società, o a settori di attività come «.bank» o «.hotel». Le richieste potranno essere inoltrate all’Icann entro 90 giorni a partire dal 12 gennaio 2012.
Fonte lastampa.it

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