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Fino a ieri si comprava l’oro, oggi anche l’argento…e domani?

Creato il 04 settembre 2012 da Federbernardini53 @FedeBernardini

Fino a ieri si comprava l’oro, oggi anche l’argento…e domani?

Sono passati pochi mesi dalla pubblicazione di questa amara riflessione, dettata da una piccola e apparentemente insignificante vicenda personale che mi ha profondamente toccato e, per me, assurge a simbolo della miseria morale e materiale dei nostri tempi.

Una miseria che sta devastando il nostro come altri paesi di un Occidente sulla via del tramonto, dove anche i simboli più alti di una tradizione millenaria vengono sacrificati sull’altare del bisogno.

Una miseria che avanza inarrestabile e cui una classe politica che ha ormai abdicato anche all’ultimo  dei suoi doveri, riducendosi a manutengola degli usurai, non è più in grado di porre rimedio…è impegnata esclusivamente a perpetuare la sua esistenza e i suoi privilegi.

Una miseria che ci salta agli occhi, leggendo i cartelloni pubblicitari dei compratori d’argento, che si stanno diffondendo nelle nostre città con velocità esponenziale.

Prima si comprava solo l’oro, adesso l’argento e tra breve, forse, porteremo lenzuola e materassi al Monte di Pietà, come in “Ladri di biciclette”. Ma allora, almeno, fra tanta miseria, brillava una luce di speranza e tutti si davano da fare per risalire la china…oggi precipitiamo e ci è tolta anche quella.

“28 maggio 2012 - 7 Sivan 5772…dopo la gioia di Shavuot

Sono entrato in una piccola gioielleria di Trastevere, per far sostituire il logoro cinturino del mio cronografo svizzero.

Al banco due signore. L’una informava una cliente sulle quotazioni dell’oro, sia quello fino, sia quello lavorato, l’altra pesava sul bilancino una antica Hanukkiah d’argento (il candelabro di Hanukkah, la Festa delle Luci) sotto lo sguardo tristissimo e attento di una donna anziana, dai colori e dall’accento slavi.

Trecentotrentuno e rotti grammi d’argento, per poco più di cento Euro.

Fissavo l’oggetto sacro con occhi velati dalla commozione. Chissà quante generazioni avevano acceso le luci su quell’antica Hanukkiah. Luci che non si accenderanno più, perché l’oggetto verrà fuso e il suo argento andrà a finire, magari, in un dozzinale servizio di cucchiaini da caffé.

Durante l’operazione, per un attimo, il mio sguardo ha incrociato quello della gioielliera e ciascuno ha letto negli occhi velati dell’altro la sua stessa commozione.

Non si accenderanno più le luci su quell’antica Hanukkiah. Al suo posto poco più di cento euro, nella mano ossuta di un’anziana, tristissima signora che forse li userà per pagare la bolletta della luce.

http://www.romaebraica.it/shavuot/

Federico Bernardini

Illustrazione:  Hanukkiah d’argento, fonte http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Chanukia.jpg?uselang=it



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