Nullità dell'ordinanza del gup e del decreto di citazione diretta che non è stato preceduto dalla chiusura indagini.
Sono alcune delle eccezioni presentate il 3 dicembre dall'avvocato Massimo Dinoia, difensore di Domenico Dolce e Stefano Gabbana nel procedimento con al centro le ipotesi di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e, per i due stilisti, dichiarazione infedele.
CHIUSURA INDAGINI SOTTO ACCUSA. Sulle eccezioni, a cui si sono opposte la parte civile e la procura, il giudice monocratico della seconda sezione penale Antonella Brambilla decide il prossimo 14 dicembre.
In particolare, il legale ha chiesto l'annullamento dell'ordinanza del gup di Milano Giuseppe Gennari dell'8 giugno scorso e anche la citazione diretta perché una volta tornati gli atti al pm, secondo la difesa, non è seguita la chiusura indagini.
L'inchiesta era nata nel 2007. Nell'aprile 2011 il gup di Milano Simone Luerti aveva prosciolto dalle accuse di evasione fiscale e truffa sia Dolce e Gabbana sia gli altri sei imputati.
PROSCIOLTI PER REATI FISCALI. La Cassazione però, a novembre, aveva annullato il proscioglimento dalle accuse per i reati fiscali, ma ha mantenuto l'assoluzione per il reato di truffa, e ha rinviato il procedimento davanti a un nuovo gup.
Si è arrivati poi alla decisione del gup Giuseppe Gennari, che aveva ordinato ai pm milanesi di formulare la citazione diretta a giudizio per i due stilisti e per altri imputati.
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Fisco, difesa Dolce & Gabbana chiede annullamento processo
Creato il 04 dicembre 2012 da Dg_victims @DG_VICTIMS
Nullità dell'ordinanza del gup e del decreto di citazione diretta che non è stato preceduto dalla chiusura indagini.
Sono alcune delle eccezioni presentate il 3 dicembre dall'avvocato Massimo Dinoia, difensore di Domenico Dolce e Stefano Gabbana nel procedimento con al centro le ipotesi di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e, per i due stilisti, dichiarazione infedele.
CHIUSURA INDAGINI SOTTO ACCUSA. Sulle eccezioni, a cui si sono opposte la parte civile e la procura, il giudice monocratico della seconda sezione penale Antonella Brambilla decide il prossimo 14 dicembre.
In particolare, il legale ha chiesto l'annullamento dell'ordinanza del gup di Milano Giuseppe Gennari dell'8 giugno scorso e anche la citazione diretta perché una volta tornati gli atti al pm, secondo la difesa, non è seguita la chiusura indagini.
L'inchiesta era nata nel 2007. Nell'aprile 2011 il gup di Milano Simone Luerti aveva prosciolto dalle accuse di evasione fiscale e truffa sia Dolce e Gabbana sia gli altri sei imputati.
PROSCIOLTI PER REATI FISCALI. La Cassazione però, a novembre, aveva annullato il proscioglimento dalle accuse per i reati fiscali, ma ha mantenuto l'assoluzione per il reato di truffa, e ha rinviato il procedimento davanti a un nuovo gup.
Si è arrivati poi alla decisione del gup Giuseppe Gennari, che aveva ordinato ai pm milanesi di formulare la citazione diretta a giudizio per i due stilisti e per altri imputati.
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