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Focus Europeo U21: preview Francia-Svezia

Creato il 09 ottobre 2014 da Marco Santi Trombetta @MarcoSantiii

Domani alla MMArena di le Mans, i Galletti di Mister Mankowski scenderanno in campo contro i pari età della Svezia, per la partita d’andata dei playoff dell’Europeo U21, ultimo step prima delle fasi finali; allora andiamo a scoprire nel dettaglio le due squadre.

Allenamento dei Galleti, in vista del match di domani

Allenamento dei Galletti, in vista del match di domani

Fonte: Footballscouting.it

CAMMINO

FRANCIA: Una Francia schiacciassassi, quella vista nella fase di qualificazione, dove ha lasciato solo le briciole agli avversari, infatti i galletti hanno vinto quasi tutte le partite, pareggiando solo all’ultima giornata contro l’Islanda. La marcia trionfale ha inizio con il poker casalingo al Kazakistan, che soccombe sotto i colpi di Ferri, Ntep De Madiba, Martial, Landre e Benzia, per poi continuare con le vittoria di misura sulla Bielorussia, battuta sul proprio campo per 1-2 con la doppietta del solito Ntep de Madiba. Da qui in poi arriva un filotto di tre partite, dove la truppa di Mankowski mette a segno ben 14 reti in totale: prima ne rifila 4 all’Armenia (doppietta del marsigliese Thauvin), e all’Islanda (con cui risulta decisiva la rete di Ntep de Madiba nel finale), mentre ne fa 6 alla povera Armenia, che non può nulla contro lo strapotere fisico e tecnico dei transalpini, trascinati anche dalla grande vena di Thauvin, particolarmente scatenato contro gli Armeni (5 goal in 2 partite). Infine le ultime tre uscite, sono solo una formalità per la selezione francese, che prima batte la Bielorussia per 1-0 (rete di Zouma nel recupero), poi abbatte per 5-1 il Kazakistan (Kurzawa e Sanogo sugli scudi) e infine pareggia il match finale contro l’Islanda, dove alla rete del vantaggio dei galletti di Sanogo, risponde Gauti Emilsson nel finale.

SVEZIA: Capolista del Gruppo 7, ha avuto un cammino leggermente più travagliato rispetto ai galletti, che hanno monopolizzato il proprio girone; infatti la nazionale scandinava è arrivata davanti a tutti solamente di un punto rispetto a Grecia e Polonia. L’avventura nella fase di qualificazione non comincia al meglio, infatti dopo la vittoria casalinga per 3-1 sulla Polonia (Them, Hrgota, Ishak) e il buon pareggio in terra turca per 2-2 (con il goal di Gustafsson nel recupero), arrivano due brutti stop per la truppa svedese: prima c’è la sconfitta in terra polacca per 3-0 e poi la batosta contro la Grecia per 5-1, dove la Svezia, complice l’uomo in meno, non riesce ad arginare lo strapotere ellenico. La brutta debacle sveglia la nazionale di Ericson, che si riprende alla grande con i due match contro il modesto Malta, che viene battuta 5-0 all’andata e 1-2 al ritorno, grazie ad un super Guidetti che firma 3 goal in totale. Un buon punto d’arrivo prima del rush finale, che regala la qualificazione alla truppa scandinava: prima arriva la grandissima vittoria contro la Grecia, un 3-0 senza storie che sa di rivincita dopo il match dell’andata, e quella contro la Turchia, dove un super Olsson (tripletta) e un goal di Hiljemark al terzo minuto di recupero, regalano successo e pass per i playoff agli Ellenici.

STILE DI GIOCO

FRANCIA: Mister Mankowski, per questa fase di qualificazione, ha usato principalmente due moduli: il 4-3-3 e il classico 4-4-2. Probabilmente in questi playoff, alla luce anche delle convocazioni, il ct transalpino utilizzerà il primo, anche se il 4-4-2 potrebbe garantire più copertura, soprattutto in terra svedese. Tra i pali è battaglia a due tra Areola e Boucher, anche se il primo sembra leggermente favorito. Davanti all’estremo difensore si piazza una difesa a quattro: i due centrali dovrebbero essere Laporte, che insieme a Kurzawa e Kongdobia ha rifiutato la chiamata di Deschamps, e Zouma; sulle fasce, invece, i due predesignati dovrebbero essere Foulquieur, sempre presente in queste qualificazioni, e il monegasco Kurzawa. La mediana a tre dovrebbe essere formata da Kongdobia, che occuperà il centro del trio e avrà le chiavi del centrocampo, mentre sulle corsie esterne ci dovrebbe essere spazio per Veretout e Sanson; occhio però al possibile inserimento di Mendy, che prenderebbe il posto di Veretout e costringerebbe Kongdobia a giocare come esterno, mentre lui si posizionerebbe come centrale. Infine per il trio offensivo, Mankowski avrà l’imbarazzo della scelta: i due titolarissimi dovrebbero essere Thauvin e Ntep De Madiba, vere colonne portanti della selezione U21, mentre per la terza maglia ci sarà un duro ballottaggio tra Coman, Bahebeck e Martial, con il primo leggermente favorito. Qualora i Francesi decidessero di passare al 4-4-2, una soluzione potrebbe essere quella di far scalare Thauvin sulla linea dei quattro di centrocampo, mentre la nuova coppia d’attacco sarebbe formata da Ntep de Madiba e uno tra Coman e Martial.

SVEZIA: Mister Ericsson fa giocare gli scandinavi con il classico 4-4-2, che garantisce allo stesso tempo una buona copertura e dei buoni sbocchi in fase offensiva. Tra i pali si posiziona l’onnipresente Patrik Carlgren, davanti al quale viene posizionata una retroguardia a quattro: nella coppia centrale, il titolare sicuro dovrebbe essere Helander, mentre per la seconda maglia del duo ci sarà un ballottaggio tra Milosevic e Holmen, affermatosi nell’ultima parte della prima fase. Sulle fasce l’unico confermato dovrebbe essere Krafth, mentre sull’altra c’è ancora un grosso punto interrogativo (vista l’assenza di Johansson) che verrà risolto solo in fase di rifinitura; una delle possibili soluzioni potrebbe essere quella di spostare Milosevic sulla fascia e inserire come centrale uno tra Holmen o Augustinsson. A centrocampo la situazione è parecchio diversa: infatti ad essere sicuri della maglia da titolare dovrebbero essere in tre, ovvero capita Tibbling (affermatosi nella parte finale delle quaificazioni), Lewicki (eventuale capitano) e l’esterno Olsson (autore di 3 goal in altrettante partite); l’unico dubbio è sull’esterno destro, dove il maggiore indiziato sembra essere il friulano Hallberg, anche se Khalili ha cominciato ad acquisire qualche punto in più. Infine la coppia d’attacco dovrebbe essere formata dal bomber Guidetti (preziosissimo per il raggiungimento della qualificazione ai playoff) e Thelin (2 goal in 2 partite), che avrà il compito di prendere il posto di Quaison.

GIOCATORI CHIAVE

FRANCIA:

Geoffrey Kongdobia: Centrocampista mancino dalle grandi doti fisiche e tecniche, è colui a cui Mankowski ha affidato le chiavi della mediana transalpina. Jolly di centrocampo, è uno che sa coniugare al meglio la fase difensiva a quella offensiva; dotato di un grande dribbling e di un buon tiro, è una spina nel fianco della difesa avversaria, grazie anche alle sue capacità negli inserimenti. Però non si fa mancare anche la fase di copertura, dove è capace di supportare al meglio i propri difensori, che sanno sempre di poter contare su di lui.

Florian Thauvin: la stella del Marsiglia può essere utilizzato come esterno di centrocampo e ala in un trio offensivo. Dotato di grande estro, eleganza, è uno di quei giocatori letali nelle azioni di contropiede, infatti non appena ha a disposizione un po’ di spazi aperti si scatena. Mancino naturale, ha un tiro dalla distanza micidiale, anche se la sua fisicità gli permette di giocare anche di sfondamento quando serve. L’unica pecca è qualche punta di egoismo, che limita le sue grandi qualità in fase offensiva.

Paul Georges Ntep de Madiba: pilastro dell’attacco della selezione francese, è uno di quei centravanti che sembra avere il goal nel sangue. Dotato di grandi abilità nel dribbling, ama partire molto defilato per poi accentrarsi, ubriacando il diretto avversario di finte, e provare la conclusione verso lo specchio della porta; questa è una caratteristica molto importante, che lo rende una buona carta da giocare sopratutto quando la palla va “nascosta”. Nonostante ciò, anche in area fa la voce grossa, grazie al suo senso della posizione e al sua abilità nel gioco nello stretto, che la maggior parte delle volte lo porta a tu per tu con il portiere avversario con grande facilità. Nella nazionale di Mankowski ha il ruolo di punta centrale nel trio offensivo, dove il suo compito principale è quella di finalizzare al meglio gli assist di Thauvin, Sanogo o Martial.

SVEZIA:

Oscar Lewicki: Eventuale capitano della selezione svedese (vista l’assenza di Hiljemark) , è il pilastro della mediana della squadra scandinava, infatti è lui che di solito coordina la manovra del gioco; prodotto delle giovanili del Bayern Monaco, oggi è di proprietà dell’Hacken. Capace di svolgere al meglio le due fasi di gioco, quella in cui sembra essere maggiormente a suo agio è quella offensiva, dove si distingue particolarmente per il suo destro educato, con cui è capace di disegnare delle traiettorie beffarde, anche se non va sottovalutata la sua abilità negli inserimenti. Non si fa dispiacere anche in fase difensiva, dove mette anima e corpo, nel caso ci sia bisogno di più copertura

Kristoffer Olsson: Centrocampista classe ’95, è uno dei nuovi talenti del panorama calcistico svedese e della Youth Academy dell’Arsenal. Mediano dotato di caratteristiche tecniche davvero raffinate, nei Gunners ha in mano le chiavi del centrocampo, dove è prezioso sia in fase di copertura, infatti dà sempre una mano ai compagni del reparto arretrato, sia in quella di impostazione, dove risulta particolarmente utile il lavoro difensivo, che gli permette di entrare molto spesso in possesso del pallone, come se fosse un vero e proprio regista basso. Unica pecca è la fase offensiva, dove dimostra ancora di essere poco incisivo, ma in nazionale non serve, visto le caratteristiche del compagno di reparto.

John Guidetti: Prima punta dal fisico imponente, è il capocannoniere della formazione di Ericsson, che conta molto su di lui per scardinare la difesa transalpina. Grande rigorista, eccelle particolarmente nell’esecuzione di ogni calcio piazzato, soprattutto per le punizioni, vero marchio di fabbrica dello svedese. Ragazzo particolarmente carismatico e di grande personalità, è un vero e proprio uomo spogliatoio, anche se dimostra queste caratteristiche anche in campo, quando si mette sulle spalle il peso dell’intero attacco scandinavo.

CONVOCAZIONI

FRANCIA:

GK: Alphonse Areola, Zacharie Boucher, Paul Nardi

DF: Dimitri Foulquier, Lavyn Kurzawa, Loick Landre, Aymeric Laporte, Benjamin Mendy, Samuel Umtiti, Kurt Zouma

CC: Nabil Fekir, Giannelli Imbula Wanga, Geoffrey Kongdobia, Morgan Sanson, Corentin Tolisso, Jordan Veretout

ATT: Jean Christophe Bahebeck, Kinglsey Coman, Anthony Martial, Paul-Georges Ntep De Madiba, Florian Thauvin

SVEZIA:

GK: Patrik Carlgren, Andreas Linde

DF: Ludwig Augustinsson, Joseph Baffo, Filip Helander, Pa Konate, Emil Krafth, Alexander Milosevic, Victor Nilsson-Lindelof, Isak Ssewankambo

CC: Melker Hallberg, Dulrahman Khalili, Oscar Lewicki, Kristoffer Olsson, Simon Tibbling

ATT: Nicklas Barkroth, Gustav Engvall, John Guidetti, Mikael Ishak, Isaac Kiese Thelin

 



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