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FOLLIE E SCOMMESSE - Tessera del tifoso, capire cosa si combatte

Creato il 26 agosto 2010 da Calcisulcalcio
FOLLIE E SCOMMESSE - Tessera del tifoso, capire cosa si combatteCi si avvicina alla ripresa del campionato e la protesta degli ultrà di ogni squadra si intensifica, l'esempio più lampante ieri ad Alzano Lombardo, durante il "Berghem Fest", che prevedeva la presenza dei ministri Maroni, Tremonti e Calderoli. Una sessantina di tifosi atalantini accorsi per protestare contro l'introduzione della "tessera del tifoso", si sono presentati nei pressi del palco lanciando dei fumogeni e facendo sentire il loro dissenso.Per quanto riguarda invece il popolo giallorosso che sabato si recherà all'Olimpico di Roma, si parla di restare fuori dalla Curva Sud ascoltando la partita in radio, oppure entrare sensibilmente in ritardo isolando chi ha sottoscritto la tessera creando un vuoto attorno a loro.La risposta del ministro Maroni è stata "io con loro non parlo, sono dei violenti, io parlo coi tifosi veri", peccato che i tifosi "veri" non vogliano parlare con lui.Infatti ad eccezione di pochi tifosi che provano indifferenza verso le nuove normative e l'introduzione della tessera del tifoso, la quasi totalità degli utenti che affluisco ogni settimana negli stadi è molto critica, a volte indignata.Molti sentono che si tratta di una operazione commerciale, che porterà un cospiquo guadagno alle banche partners della tessera del tifoso, poichè si tratta in effetti di una vera e propria carta di credito che verrà ricaricata di volta in volta, oppure in un'unica soluzione di abbonamento, e muoverà grosse quantità di denaro delle quali le banche pretenderanno la propria fetta (come se ne avessero bisogno!?). Si obbligherà tutte le persone che non nutrono buoni sentimenti verso le banche, ma solo passione per la propria squadra, ad effettuare la propria transazione senza alternative.Poi c'è la questione della mancanza fisica delle tessere, infatti chi si è convinto ad effettuare la richiesta nei tempi non ha ricevuto subito la tessera, ma un foglio provvisorio in cui si dice che verrà inviata e che è valido per sottoscrivere l'abbonamento alla propria squadra del cuore, solo che queste persone che effettuato il pagamento, qualora non risultassero idonee (magari per una causa in sospeso per una multa non pagata, o per una causa in corso ma nella quale si può anche essere innocenti), non riceveranno alcun rimborso, con un guadagno cospiquo per società e banche senza dare in cambio alcun servizio.Non si può inoltre dimenticare la geograficità, senza la tessera se si è residenti al di fuori della città sede dello stadio, non si potrà più accedere all'aquisto del biglietto, anche se la città in questione dista pochi kilometri. Ma per quale motivo devo sottoscrivere una carta di credito per acquistare un biglietto? la motivazione è: perchè ci sono dei tifosi violenti che vanno in trasferta? ma allora perchè questa modalità è inserita solo in Italia e non nel resto d'Europa? i problemi legati ai tifosi non ci sono ovunque? non era sufficente il biglietto nominale accompagnato dal documento come in tutti gli altri stadi del continente?Le misure di sicurezza fino ad ora adottate come il "Daspo" che impedisce l'accesso allo stadio a persone violente e arrestate per reati legati al tifo, o l'impossibilità di introdure oggetti che possono essere lanciati, e poi il riconoscimento nominale e il blocco delle trasferte a rischio, non sono bastate perchè non sono gestite con rigore.Il compito delle forze dell'ordine è quello di fermare la violenza gratuita che rotea attorno al pianeta calcio, eppure all'interno degli stadi c'è solo la presenza degli steward, persone comuni e non militari, a volte si ha la sensazione che a prevenire e isolare i violenti debbano essere le persone stesse e non le forze dell'ordine.Se ci fosse la certezza della pena e il rispetto dei fermi e del Daspo non si arriverebbe a dover diversificare discriminando chi ha o non ha la tessera, se voglio vedere uno spettacolo, sportivo o no devo poter acquistare un biglietto senza essere schedato.Col proseguimento delle misure restrittive si arriverà al lento svuotamento degli stadi, favorendo le televisioni che già guadagnano miliardi, provocando l'aumento dei costi per l'utente finale. Già oggi i maggiori riproduttori (Sky e Mediaset) hanno lentamente imposto le modifiche di giorni e orari, e introdotto telecamere ovunque. Si sta dimenticando cosa sia davvero il calcio, l'aggregazione che riesce a creare, la famiglia che segue la propria squadra del cuore, l'evento domenicale, la gioia che imprime lo spettacolo legato ai propri colori, la passione...Non possiamo prevdere cosa accadrà alla riapertura del campionato, ma ci auguriamo che non sia solo un fattore economico a determinare gli eventi, ci piace pensare ancora una volta che il calcio non sia solo un gioco, ma una schietta e sincera unione di fisicità e pensiero, perchè a volte quello giocato dai milionari campioni vale meno dell'erbetta sui tacchetti di gente qualunque...ma a questa gente qualunque deve essere permesso di vivere liberamente.
di Cristian Amadei

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