Fondo Rotativo per Kyoto, cambiano le regole per la Green Economy

Creato il 09 febbraio 2013 da Ediltecnicoit @EdiltecnicoIT

Con la circolare n. 5505 del 18 gennaio 2013, il Ministero dell’ambiente ha dettato le nuove regole valide per il Fondo Rotativo per Kyoto, le cui risorse sono destinate a finanziare investimenti in progetti e interventi nel settore della Green Economy con un tasso agevolato dello 0,50% per una quota parte variabile dal 60 fino al 75% dell’intero costo.

Ricordiamo che le domande per accedere ai finanziamenti scadono il prossimo 26 aprile 2013. Nel settore delle costruzioni i campi di intervento che possono usufruire dei finanziamenti del Fondo Rotativo per Kyoto sono la protezione del territorio e la prevenzione del rischio sismico, l’installazione di tecnologie nell’energia solare, e l’incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nei settori civile e terziario, compresi gli interventi di social housing.

La concessione dei finanziamenti messi a disposizione del Fondo Rotativo per Kyoto è subordinata all’assunzione a tempo indeterminato di almeno 3 giovani di età non superiore ai 35 anni; nel caso di assunzioni superiori a tre unità, almeno un terzo dei posti deve essere riservato a giovani laureati con età non superiore a 28 anni. Per i progetti presentati da S.r.l. semplificata, PMI ed ESCo, il numero minimo di assunzioni è pari ad 1 unità.

Possono accedere ai finanziamenti solo i nuovi progetti di investimento, ovvero quelli avviati a partire dal 25 gennaio 2013, di taglio minimo pari a 1.000.000 di euro, ridotto a 500.000 euro per progetti presentati da PMI ed ESCo e a 200.000 euro per progetti presentati da s.r.l.s.

Il Fondo ha una dotazione iniziale di 460 milioni di euro, suddivisa nei seguenti tre plafond:
- 380 milioni di euro riservati alle imprese, sia in forma individuale che societaria, o loro consorzi, anche titolari di un contratto di rete;
- 10 milioni di euro a società a responsabilità limitata semplificata (s.r.l.s.);
- 70 milioni di euro destinati al  finanziamento  di interventi di ambientalizzazione e riqualificazione ricompresi nell’area definita del Sito di interesse nazionale di Taranto.

Oltre al testo della circolare n. 5505 del 18 gennaio 2013, proponiamo ai nostri lettori un memorandum con le novità del sul Fondo Rotativo per Kyoto redatto dall’ANCE.


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