Magazine Diario personale

For President

Da Povna @povna

L’anno scorso, al termine degli esami dell’Onda, lei lo aveva annunciato, e sottoscritto:
“Con la fine del part-time, dovrò fare domanda per gli esami di Stato, come tutti. E allora mi piacerebbe mettere a buon frutto tutto quello che ho imparato questa volta – in maniera così paradossale e sghemba. Ho deciso: farò la Presidente. In fondo, è meglio. E poi così – prima di avventurarmi sul terreno scivoloso della correzione di elaborati ex novo, scritti da alunni che non ho mai visto – avrò l’occasione di vedere all’opera un numero più ampio di colleghi”.
“Sei pazza?” – le avevano domandato in tanti.
“Contenta te, che con Italiano interna potresti startene buona e zitta zitta, la quasi certezza di non venire estratta” – avevano sentenziato i piùcheretti.
“Non sarai, mia ‘povnina, troppo stanca?” – le aveva detto chi le vuol bene, con infinito affetto.
Ma l’Anziana di Ginevra aveva approvato senza incertezze: “Che bella idea, lo volevo fare anche io, appena rientro a tempo pieno, l’anno prossimo”.
E poi: “Ovvio che sì, un funzionario amministrativo deve fare domanda per la qualifica ispettiva cui gli consente di accedere la sua progressione di carriera, sempre” – ci aveva pensato Mr. Mifflin, a tagliar la testa al toro.
Così la ‘povna (che di suo è testarda – e avrebbe deciso ugualmente in questo senso) aveva compilato e spedito la domanda. E poi si era messa ad aspettare.
L’attesa si è conclusa ieri, con una bella notizia. Per la Maturità 2013 la ‘povna è stata, infatti, nominata Presidente. Nella piccola città (in un aeronautico) – e in una sezione collegata a Monastera.
“Poveri commissari, non li invidio di certo” – ha commentato il Vice Preside DaddyLongLegs – “scommetto che sarai terribile”.
“Non più di tanto” – chiosa la ‘povna con un sorrisetto – “per ora mi limito a teorizzare la necessità, per entrambi gli scritti, di una correzione integralmente collegiale”.
“Lo sapevo” – Mr. House si mette le mani nei capelli – “sarai un incubo”.
“Tutt’altro” – replica lei, placida – “solo, vorrei mettere in pratica, pur se per poco, la visione ideale della scuola dei miei sogni”.
La discussione si scioglie così, come per accidente. Ma la ‘povna è felice, molto. Ed è ben contenta di rinunciare a un po’ delle lunghissime vacanze, pur di essere pronta a fare il suo dovere, e cominciare.


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