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Franciacorta in bicicletta

Creato il 05 maggio 2015 da Viaggiarenews

Gli italiani sono prontissimi a pedalare appena si creano le condizioni per farlo. Questo è quanto emerge da un rapporto dell’A.Bi.Ci della ciclabilità, ricerca sull’uso della bicicletta nei capoluoghi di provincia, realizzata da Legambiente in collaborazione con Rete Mobilità Nuova e presentata lo scorso aprile. Secondo la ricerca, sono però soltanto 20 le città italiane dove le performance di ciclabilità toccano i livelli europei. Le migliori prestazioni a Bolzano, Pesaro, Ferrara e Treviso, città dove almeno un quarto degli abitanti dice di usare le due ruote a pedali tutti i giorni. Purtroppo gran parte delle nostre città, ricche di arte e di storia, sono state edificate in epoche lontane, ben prima dell’invenzione della bicicletta, che risale all’inizio del XIX secolo. Pur con gli sforzi urbanistici profusi, molti dei nostri capoluoghi mal si adattano ad essere percorsi pedalando sulle due ruote.

Ecco perché sono sempre di più gli italiani che progettano vacanze attive o week end fuoriporta in sella ad una bici. Proprio per loro, ma anche per chi vuole semplicemente vivere una sana esperienza all’aria aperta alla scoperta delle bellezze della Franciacorta, il Relais Franciacorta di Colombaro di Cortefranca (BS) ha studiato quattro diversi bike tours, realizzati con la partnership della centenaria azienda ciclistica Bianchi. Quattro differenti itinerari pensati appositamente per gli amanti delle due ruote e per chi vuole andare alla ricerca dell’anima segreta della Franciacorta, terra di bellezze spesso sconosciute. Il cuore pulsante di tutti i quattro tour è il Relais Franciacorta: il noto albergo funge sia da partenza che da arrivo e fornisce tutte le informazioni e l’attrezzatura necessaria.

  1. Le colline e le torbiere (15km). Questo primo tour conduce a scoprire le bellezze naturali del basso lago di Iseo, a partire dal fascino storico della celebre cantina Berlucchi, fino alla Riserva naturale regionale delle Torbiere, uno spettacolo unico nel suo genere.
  2. Natura e sapori (20 km). Terra madre di grandissimi vini, la Franciacorta deve la fama del proprio territorio anche alla ricchezza di prodotti tipici ricercati, tra cui specialità casearie, salumi e molte prelibatezze tutte da degustare. Passando per Borgonato, e attraversando la strada provinciale che porta a Iseo, si giunge alla località di Adro per una tappa all’insegna del gusto presso la Cantina Ferghettina, celebre indirizzo per gli appassionati del buon bere e per gli amanti dei suggestivi panorami.
  3. I castelli della Franciacorta (25 km). Rimandi storici e suggestioni di un passato quasi fiabesco sono i capitoli di quell’emozionante racconto che è la Franciacorta, come ben testimoniano i numerosi castelli e le dimore signorili di cui è costellato il territorio. Durante il percorso si può visitare il castello Carmagnola, che nel XIV secolo venne donato dalla Repubblica Veneta a Francesco di Bussone (detto appunto “il Carmagnola”). È oltretutto visitabile l’affascinante castello di Paratico, costruito dalla famiglia Lantieri tra il XIII – XIV secolo e il castello di Capriolo, edificato tra il IX e X secolo per essere poi ceduto alla stessa famiglia Lantieri di Paratico. Il paese di Adro ospita i resti di un antico ponte levatoio, vera chicca per gli amanti della storia, così come il sontuoso palazzo seicentesco Bargnani Dandolo.
  4. Le chiese della Franciacorta (30 km). Un itinerario affascinante ed emozionante attraverso chiese e monasteri della Franciacorta. Si parte dalla pieve di Sant’Andrea nel centro storico di Iseo, una delle più antiche del territorio bresciano, per poi giungere a Provaglio, dove si erge lo splendido ex-monastero di San Pietro in Lamosa. In equilibrio su un’altura che domina le lame delle torbiere (da cui prende il nome), l’edificio presenta diversi fabbricati religiosi e civili, tutti circondati da grande fascino. Nel percorso, si può inoltre visitare il Santuario della Madonna della Neve, innalzato su una chiesa precedente a sua volta costruita per commemorare l’apparizione della Madonna a un pastorello, nel lontano 1519.

Per info:   www.relaisfranciacorta.it


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