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“Franco Carraro candidato col Pdl in Emilia Romagna? L’ex sindaco di Roma? Ma è proprio quello lì? Preistoria” Segretario regionale del Pd emiliano impazza sul Web

Creato il 21 gennaio 2013 da Cremonademocratica @paolozignani

Il titolo è uno degli ultimi tweet del segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini, a sua volta attivo sia di persona che sul Web nella campagna elettorale. Molti i cinguettii del vivace politico emiliano, che poco fa ha aggiunto un altro messaggio: “La crisi politica attuale nasce dall’assenza dei partiti. Sono noi (#pd) abbiamo resistito a questa eclissi”. Nel turbinio di Twitter questa frase dovrebbe essere di D’Alema.

Franco Carraro, il volto nuovo del Pdl in Emlia Romagna (?!?)

Franco Carraro, il volto nuovo del Pdl in Emlia Romagna (?!?)

Bonaccini non ha lesinato messaggi, risponde a tutti, anche ai provocatori, come il sottoscritto che non digerisce “il liberalizzare è di sinistra”, frase lanciata da Bersani e rilanciata da Bonaccini  oltre che da Andrea Virgilio, capogruppo Pd in consiglio provinciale a Cremona. Vogliamo fare la guerra alle “corporazioni”, agli ordini professionali? Ci saranno enormi vantaggi? O si rischia si sentire ancora di più la mancanza di autorità terze dotate di perentori poteri di sanzione che regolino la concorrenza?

“Ho ritwittato una frase di Bersani. Se vuoi scrivere un articolo fallo su di lui” spiega Bonaccini, che curiosamente, vive in via Bonaccini e ne è orgoglioso. Si capisce: la via fu intitolata a un giovane partigiano ucciso dai fascisti. Tragedia ma anche orgoglio. Però dev’essere liberale per ordine di partito. Ne sarà veramente contento? Dormirà serenamente la notte? Avrà rimorsi per quel tweet? “Liberali a destra, liberali a sinistra e milioni di poveri. Il socialismo non serve più?” era la domanda. E lui:

“Vengo da una famiglia di militanti Pci, abito in via Bonaccini (capito?), giovane partigiano ucciso dai fascisti”.

Stefano Bonaccini, segretario regionale del Pd emiliano romagnolo

Stefano Bonaccini, segretario regionale del Pd emiliano romagnolo

Bonaccini o chi per lui ha un cinguettio sapido. Serata per una raccolta di fondi a favore dei terremotati emiliani. Intervento contro il M5S e Beppe Grillo, poco dopo la clamorosa sparata “Eliminiamo i sindacati, le aziende devono essere dei lavoratori”. Grillo avrà cercato di esporre, e lo ha fatto male, il modello americano. Bonaccini intanto insiste cinguettando sul programma, fra un’iniziativa e l’altra:

“Da fare subito, al Governo: reintroduzione dei reati di falso in bilancio, autoriciclaggio e voto di scambio, cancellazione delle norme ad personam come la ex Cirielli utile a tagliare i tempi di prescrizione. E poi legge sul conflitto di interessi. Avanti! #bersanipremier”

Poi il lavoro, “prima di tutto il lavoro. A qualunque costo, per i nostri giovani, per precari, esodati, e per tutti quelli che non ce l’hanno”. Lo suggerisce un follower, e il segretario regionale ritwitta.

La Merkel perde terreno in Bassa Sassonia, Bonaccini dà subito notizia.

Frecciata a Ichino: “Ichino non convince nemmeno il neo-montiano Cazzola, che vien dal Pdl. E nemmeno Monti. Ma guarda un po’..”

Altra frecciata a Rivoluzione civile, perché Cecilia strada se ne va.

Guerra nel Mali? La Francia non può essere lasciata sola. Qui non si scappa. L’Italia non può uscire dagli accordi internazionali se non ha una politica estera alternativa.

Ma a chi gli chiede dei referendum cancellati da Napolitano sciogliendo le Camere (art. 18 da ripristinare, art. 8 della finanziaria Tremonti da togliere…), non risponde. Troppo da fare.  ” ogni volta che si parla di un argomento, non sapendo cosa dire, invece di stare al merito, la butti su altro. Basta con questa fuffa, please.” Un tipo deciso questo segretario regionale. La campagna elettorale ormai è frenetica, un uragano elettronico, una tempesta elettromagnetica.

Sì, ma la risposta verrà su quei benedetti referendum?


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