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Genitori e social-network: quando si esagera?

Creato il 19 agosto 2015 da Alessandrapepe @AlessandraPepe

Mia mamma ha un cassetto stracolmo di consunte polaroid che mi ritraggono bambina: ovviamente sono contenta che siano stipate in un cassetto cosicché non tutti possano vedere quegli istanti della mia fanciullezza che il cuor di mamma reputa inestimabile, ma che francamente sono attimi imbarazzanti, come me in pigiama o gattonante, attimi che preferisco sapere custodi in privato e non esposti sulla pubblica piazza.
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Mentre io posso dormire notti serene con la certezza che il mio datore di lavoro non mi vedrà mai bambina per la prima volta sul vasino, di questa certezza non potranno mai godere i nostri figli un domani.

La pubblica piazza di Instagram, che passa per viale Facebook, è stracolma di foto dei nostri bambini, ritratti in scatti di ogni genere. Ogni genitore è fiero del proprio bimbo e giustamente desidera mostrarlo ai centomila amici facebookiani, ma c’è davvero bisogno di pubblicare tutta questa valanga di foto e video? Alcuni decisamente insignificanti per chi non conosce il bimbo e non può apprezzare a pieno lo spettacolo del pargolo a cui si sta cambiando il pannolino.
Insomma una sorta di selezione, che dipende dallo spirito critico di noi genitori, è consigliabile. Prima di pubblicare una foto dovremmo pensare che quella sopravviverà negli anni e che il bimbo immortalato un giorno crescerà e compagni di scuola, colleghi di lavoro, eventuali fidanzate/i potrebbero ritrovare quelle foto tra i meandri del web o un video dove si muove goffamente sentendo la musica. Perché ora è vero che spopola la mania di caricare su YouTube foto di coreografie dei nostri bimbi con i papà, ma quando saranno adolescenti, le nostre figlie saranno contente che i loro amici le vedano ballare con il papà con indosso una testa di cavallo?
Inoltre quando la voglia di postare il video del bagnetto ci assale, dovremmo ricordarci anche che non tutti quelli che navigano sono galantuomini… anzi, ci sono mostri della peggior specie ed è meglio seguire alcuni accorgimenti per proteggere la nostra famiglia.
Meglio quindi selezionare le foto e non avere il pargolo sempre a tiro d’obiettivo, come è abitudine di noi genitori sempre connessi e così i nostri figli, protagonisti indiscussi della nostra vita reale, diventano attori principali ma inconsapevoli della nostra social life.

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Laura Cornet,
designer olandese, ha ideato una nuova giostrina, chiamata New born Fame, da appendere ai letti dei nostri figli: al posto delle classiche api e pupazzini, obiettivi che interagiscono immediatamente con Facebook è Twitter.

La New born Fame ha un intento provocatorio ed infatti ha suscitato parecchie discussioni, da cui emerge che, secondo un’indagine del 2012, il 40% delle mamme italiane pubblica senza problemi e pensieri foto del proprio figlio sui social network.

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Il fronte delle mamme in Italia, quindi, è spaccato: c’è però da tenersi pronti perché le mamme pro web stanno per essere sommerse da una nuova mania che ruberà loro tempo e energia: una mamma di Melbourne ha pubblicato le foto del primo anno di vita della figlia Maya. Un papà del Kent è stato più metodico: una foto al giorno per 18 anni.Un papà olandese filma la figlia ogni anno fino ai 14 anni.Quindi pronti via: la gara ha chi fa più foto è aperta… ma non sempre la quantità è sinonimo di qualità e magari qualcosa solo
per noi, mamme e papà, teniamolo se non in un cassetto, almeno in un file personale.


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