Di quale via stiamo parlando ? Giano è da sempre raffigurato bicefalo (con due teste) o bifronte (Janus Bifrons). Tradizionalmente viene interpretato così : un volto guarda l'interno (di una casa, di un tempio, di una città) e l'altro volta guarda l'esterno (di una casa, tempio, città). Giano è quindi il guardiano di soglia, delle porte (ianuae, della propria casa, del tempio, della propria città), e dei passaggi (iani). La via è quella che la attraversa, la via di passaggio.
Esiste però un'altra raffigurazione più interessante.I due volti non sono identici, entrambi maschili e barbuti. A volte è un giovane ragazzo e un uomo maturo, dove il volto più vecchio guarda il passato e il volto giovane il futuro (e in mezzo c'è il presente, che non si vede perchè è un attimo). In questo caso il simbolismo di Giano è signore del tempo. E siccome gli antichi concepivano soltanto il tempo ciclico, ciò si riconduce al ciclo delle stagioni, analogo al mito di Demetra e Proserpina, in Attica in epoca micenea.Il concetto di passaggio in questo caso è legato al ciclo stagionale, e ai due punti cardine, il solstizio d'estate e quello d'inverno, ovvero dei due San Giovanni, il battista (24 giugno) e dell'evangelista (27 dicembre).