Ho deciso che nei prossimi giorni mi bagnerò nelle acque del passato, il mio, il più remoto, lì dove si intrecciano le vite e le morti degli avi. Mi piacerà molto andare a rintracciare ricordi fumosi, parole sciolte, pronunciate per caso e a cui noi bambini non facevamo caso, ma che poi si ripresentano all'improvviso, in una catena interrotta e ininterrotta, in un lessico famigliare dimenticato ma che è nella gola, frettoloso. Le foto che rappresentano un attimo che è presente e futuro e poi definitivo passato. Un gioco, è solo un gioco che voglio fare.

