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Giovani soffocati dal monopolio culturale di Jane Alquati

Creato il 13 settembre 2012 da Cremonademocratica @paolozignani

A Cremona c’è una discreta confusione tra Politiche giovanili e Politiche culturali. In ogni caso le politiche giovanili-culturali, soprattutto quando si rivolgono agli artisti, dovrebbero mettere in luce la creatività e la capacità dei giovani stessi: il Comune più che dominare la scena dovrebbe fornire opportunità di protagonismo, di libertà. Il Comune non dovrebbe fare Kultura in modo totalitario, come segnalato più volte dallo stesso Bonali (Pd), bensì mettere in condizione i giovani di esprimersi e di iniziare a farsi strada. Invece si constata la presenza ossessiva del Comune, che si appropria di ogni iniziativa, che entra addirittura con l’assessore persino nel Centro Fumetto Andrea Pazienza: ma perché? Che ce ne facciamo di questo totalitarismo, di questo trust comunale? Non emerge nessun giovane, non si afferma presso il pubblico nessuna manifestazione di valore. Claudia Cremonesi svela alcuni retroscena e critica il sistema tenuto in piedi dal Comune.

 

Gentile Assessore Alquati,
quando lei si farà promotrice di eventi di rilievo, sarò la prima a congratularmi con Lei, e quando dico di rilievo parlo dei progetti che lasciano il segno nel tempo.
Mi spiace ma per ora non ho visto nulla del genere e le ricordo che la mia esperienza professionale mi permette senza arroganza di dichiararlo, e si tratta di affermazioni del tutto personali che lei deve accettare, anche solo per un fatto anagrafico, senza rispondere con un tono poco amabile che non si addice ad un rappresentante delle Istituzioni.
Io non ho alcun motivo di criticarla dal punto di vista professionale ma sono convinta che si potrebbe fare molto di più per gli artisti che, oggi, si limitano solo a formulare progetti per bandi di concorso scelti da lei. La mia critica è rivolta ad alcune lacune di cui abbiamo avuto modo di parlare in un nostro incontro qualche tempo fa e che vanno superate.
Credo che in tutto quello che fa, lei ci metta impegno ma lascia poco spazio alla creatività degli altri e, al contrario, di quello che può pensare, io con i giovani ho parlato e a lungo.
Molti giovani non hanno scelta e devono adeguarsi ai suoi programmi perchè lei ha molte relazioni con Associazioni e Scuole, dove occupa anche ruoli importanti, ed in questo clima di monopolio culturale non c’è spazio per la creatività individuale che metta in luce l’artista.
Percorso artistico obbligato perchè inizi anche un percorso professionale economico.
Nel mio intervento ho difeso Fronterrè ma lei è stata attaccata da persone alle quali lei eroga fondi per piccoli eventi, qualora non le fosse chiaro,e non mi riferisco al Prof. Bonali.
Come vede io non colpisco alle spalle e scelgo la linea della trasparenza. Sempre.
Lei vive in un clima politico fatto di colpi bassi ma io non appartengo a quelle logiche e se espimere le mie idee di libero cittadino lo faccio, con competenza ed in modo educato al diretto interessato.
Lei deve stabilire di chi fidarsi, non io,e concordo quanto lei afferma: a ciascuno il suo.
Non ho altro da approfondire, se non concludere dicendo che questa sua esposizione le fa molto onore.
con i migliori saluti
Claudia Cremonesi

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