Giovanni Melluso, “Gianni ilbello” condannato per prostituzione

Creato il 05 maggio 2013 da Yellowflate @yellowflate

 Il Gup del tribunale di Sciacca,  Roberta Nodari, ha riconosciuto Giovanni Melluso, detto ‘‘Gianni ilbello’‘, colpevole di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, condannandolo a 8 anni di reclusione e 12 milaeuro di multa.

Melluso, noto per le ingiuste accuse a Enzo Tortora, era stato arrestato lo scorso anno con l’accusa di essere a capo di un giro di ‘squillo’ tra Sciacca e Menfi.

 Il gup, inoltre, ha inflitto 4 anni alla moglie di Melluso, Raffaella Pecoraro, 3 anni e 4 mesi a Pellegrino Grisafi e 3 anni a Stefano Giovanni Ernesto. I quattro furono coinvolti nell’operazione denominata “Portobello” – in riferimento alla storia processuale di Melluso – che porto’ alla scoperta di un’organizzazione criminale operante nel territorio di Sciacca, dedita allo sfruttamento della prostituzione utilizzando giovani donne romene e sudamericane.



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