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+++Giovannini a “Giovani Talenti”+++

Creato il 22 settembre 2013 da Fugadeitalenti

FUGA DEI TALENTI. IL MINISTRO DEL LAVORO ENRICO GIOVANNINI A “GIOVANI TALENTI” (RADIO 24): “SE FOSSI UN VENTENNE FAREI UN’ESPERIENZA ALL’ESTERO. MA TORNEREI IN ITALIA”

All’estero è più facile ottenere opportunità di lavoro e salari più elevati, soprattutto in alcuni settori, rispetto all’Italia. Se oggi fossi un ventenne neolaureato, cercherei di avere un’idea di com’è il mercato in Italia, farei eventualmente un’esperienza all’estero e poi rientrerei, perché le opportunità sono notevoli anche in Italia“. Così il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini, intervenendo alla trasmissione “Giovani Talenti” di Radio 24.

Sempre in tema di valorizzazione dei talenti, Giovannini ha aggiunto che “in un mondo globalizzato, non ci si deve sorprendere se i giovani italiani vanno a lavorare all’estero, ma dobbiamo essere in grado poi di attirare capitali dall’estero. Intendo dire anche “capitale umano”“.

La questione del capitale umano ha rappresentato un punto di critica verso il sistema produttivo: “abbiamo un sistema fatto mediamente da molte piccole imprese, dove gli stipendi sono inferiori, anche perché la produttività è inferiore. Dobbiamo investire molto di più nella formazione sul posto di lavoro. Finalmente, nel 2010, oltre il 50% delle imprese italiane ha investito in formazione. La crisi ha fatto comprendere alle aziende che investire sul capitale umano rappresenta una garanzia per avere più innovazione, nel futuro. Siamo però ancora purtroppo indietro rispetto ad altri Paesi“, ha dichiarato Giovannini.

Il Ministro ha affrontato nel concreto due problemi, di cui soffrono i giovani laureati italiani: “ai giovani occorre offrire non solo stipendi all’ingresso più elevati, ma anche prospettive di carriera più rapide. Rispetto ad altri Paesi, la dinamica delle retribuzioni in Italia, al crescere della seniority (per i laureati in particolare), è inferiore rispetto ad altri Paesi. Significa che c’è una sottovalutazione delle loro potenzialità“.

Infine un accenno alla Garanzia Europea per i Giovani, che entrerà in vigore a gennaio, e che rappresenta una precondizione, per l’Italia, per accedere ai fondi europei dedicati alla lotta alla disoccupazione giovanile. La “Youth Guarantee” prevede che ciascun giovane riceva, entro quattro mesi dalla fine degli studi o dall’ingresso in disoccupazione, un’offerta di lavoro, tirocinio o formazione: “rappresenta una sfida per tutta l’Italia”, dichiara Giovannini. “Per questo sto per convocare una riunione con tutte le associazioni di imprenditori, per mettere di fronte alle proprie responsabilità tutto il mondo delle aziende. Personalmente, il mio impegno -e quello del Ministero- è preparare il progetto entro ottobre. In Italia abbiamo circa 80mila imprese sopra i 20 addetti. Se ogni impresa ricevesse due tirocinanti l’anno, avremmo coperto tutta la platea dei giovani potenzialmente beneficiari della Garanzia Europea“.



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