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Giramento di pale – continua

Creato il 22 novembre 2010 da Albino

Probabilmente a voi quattro-lettori-otaku-che-mi-ritrovo non ve ne puo’ fregar di meno che io parli di pale eoliche, soprattutto se siete maschi e venite qui nella speranza di legger di giappine, o se siete femmine e mi vi perdo un po’ quel fascino del viaggiatore tenebroso quando mi ingegnerizzo.

Eppero’ purtroppo oggi devo concludere il discorso sulle “pale portatili”, quelle del video che ho postato nel post precedente e che non ho sviluppato per problemi di tempo. Kiruccia mi commentava che in Italia pare ci sia una cosa simile (“pale da giardino”) a 15000 euro, che produce 1.5kWh (Kiruccia scrive kilowatt ma immagino intendesse kilowattora al giorno: un generatore si misura con l’energia che crea nell’arco della giornata, non con la potenza istantanea che e’ in grado di generare).
A me questa cosa dei generatori da giardino fa un po’ ridere: non so quanto vento tiri nei vostri giardini, ma parlerei piuttosto di pale da tetto, in caso. Almeno quando tira vento vanno un po’, se lo metti in giardino al massimo lo puoi usare per stendere i panni, soprattutto se hai una villetta con 20mq di scoperto protetti da siepe. A questo punto se vuoi farti la statua da mettere nel prato i vecchi nani da giardino sono decisamente piu’ economici.

Vabbe’. Sembra comunque che le pale del video che ho postato costino dagli 8-9.000 euro in su e siano in grado di generare, mediamente… non si sa bene. Nel senso che dipende dal giorno. La mia azienda ha installato un pannello all’ingresso (proprio fuori, in modo che tutti vedano dalla strada. Ecologia in Giappone vuol dire marketing: ormai qui e’ diventata sinonimo di essere “azienda di qualita’” molto piu’ che una certificazione ISO. Anzi, a dire il vero qua non si parla piu’ di nulla che non abbia il suffisso -eco. E poi ti danno tre borsette di plastica se compri tre pacchetti di caramelle, gli ipocriti. Vabbe’).
Insomma, quando esco la sera posso guardare quanta energia e’ stata prodotta dalle due pale che abbiamo sul tetto, e naturalmente dai pannelli solari. Ad esempio venerdi e’ stato un giorno di bonaccia per cui le pale hanno prodotto solo 1kWh di energia. Giovedi invece c’era vento perche’ e’ venuto un temporale a meta’ giornata, e quando sono uscito il pannello segnava 14kWh (cioe’ 7kWh a pala).

Quantifichiamo. Quant’e’ un chilowattora? Se utilizziamo un kWh di energia, lo dice la parola, e’ come se stessimo utilizzando un elettrodomestico che consuma un chilowatt, per un’ora. Per dire, come se tenessimo accese 10 lampadine da 100W per un’ora, o una lampadina da 100W per dieci ore. Un po’ pochino, eh.
Se poi guardiamo al concreto. Diciamo, Ok, mi installo un impianto sul tetto. Mi faccio la pala, va’. Mettiamo adesso che questa pala mi frutti – sparo basso – una media di 3kWh al giorno di energia, a spanne. Ora, se non sbaglio l’ENEL fa pagare l’energia 14 eurocent al kWh, al netto delle tasse per cui vado a risparmiare la bellezza di 42 centesimi al giorno in energia. Wow. Moltiplico per 365 e mi vengono quasi 155 euri l’anno di risparmio, piu’ vari altri risparmi da aggiungere perche’ non ho contato ne’ le tasse ne’ eventuali agevolazioni fiscali o contributi governativi.
In pratica, i 9000 euro di spesa iniziale (ipotizzando che l’installazione sia compresa nel prezzo) li recupero tipo in cinquant’anni, se mi va bene. Campa cavallo.

La morale della favola e’: conviene? No, ancora no. I costi sono almeno dieci volte superiori a quello che l’uomo medio e’ disposto a spendere per mettersi un ventilatore sul tetto. Tecnologicamente non ci siamo ancora: le rinnovabili producono ancora troppo poco e costano troppo. Poi c’e’ tutta un’altra serie di problematiche di cui tener conto, tipo per esempio il fatto che l’utente medio non e’ disposto ad avere la propria “centrale elettrica” in casa, con tutti i rischi che questo puo’ comportare (se viene una tempesta e ti si scoperchia il tetto, volano via anche i pannelli, per dirne una. Assicurarsi costa, ed e’ un altro rompimento di palle in piu’): molto piu’ comodo allacciarsi al fornitore e pagare la bolletta.

Di buono c’e’ che ci si sta per lo meno provando. Ci si sta provando un po’ in tutto il mondo. E’ una gara, se volete, a chi arriva primo a scoprire la tecnologia vincente. In palio c’e’ un mercato apertissimo, e miliardi di potenziali clienti. Provate a immaginare se un giorno venisse fuori un’azienda che allo stesso prezzo ti installa non una ma dieci di queste pale. 150 euro di risparmio all’anno su un costo per pala di 900 euro non e’ male, se conti anche le tasse e gli sgravi fiscali in tre-quattro anni sei tornato a casa della tua spesa. Ce ne sarebbe per tutte le tasche, da quello che vuole fare l’investimento e rendersi semi-indipendente alla coppia di sposi che c’ha i duemila euro da mettere sul piatto per un paio di pale, tanto per risparmiarsi quei trenta euro al mese di bolletta vita natural durante.

Soprattutto sarebbe bello se una politica illuminata ti dicesse che ti puoi scaricare dalle tasse una parte di quello che hai speso per le pale, e se la stessa politica illuminata legiferasse dicendo che tutte le case di nuova costruzione devono essere energeticamente indipendenti al tot percento. Ma di questo, diamo atto, non si puo’ parlare se sotto non c’e’ una tecnologia in grado di autosostenersi. Per ora basterebbe limitarsi alla ricerca (e qui stendiamo un velo pietoso sulla situazione italiana).

Utopia? Chi lo sa. Per ora abbiamo governi di cariatidi disposti a investire somme incredibili in una tecnologia moribonda e non rinnovabile come il nucleare. Sappiamo benissimo dove vogliono arrivare: piu’ spendi e piu’ ci puoi mangiar sopra, e ci faranno ciao ciao con la manina nella foto della lapide quando tra vent’anni sara’ finito l’uranio e noi pollastri italiani avremo le nostre belle centrali ancora in rodaggio. Ma ciononostante, guardiamo fiduciosi al futuro.

Io poi che lo faccio tenendomi a debita distanza(*), forse posso anche permettermi di essere anche un filino piu’ fiducioso della media.

(*)Sara’ una magra consolazione, ma per lo meno non fanno le centrali con le mie tasse.



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