Tra le colline piemontesi della provincia di Cuneo ha luogo la cronometro individuale valevole per la dodicesima sezione del Giro d’Italia 2014. Il percorso si snoda tra due giganti del vino italiano, Barbaresco e Barolo, per un totale di 41,9 km; l’ordine di partenza dei corridori, invece, sarà inverso rispetto alla posizione di questi in classifica generale. Ultimo a prendere il via, dunque, sarà l’australiano della BMC Cadel Evans, nel tentativo di difendere la maglia rosa.
Tappa da subito caratterizzata dal maltempo, che ancora una volta con pioggia insistente colpisce e condiziona questo giro. Mette tutti in apprensione, infatti, la caduta oltre il guardrail di Ludvigsson in seguito ad una curva larga nella discesa dopo Boscasso, unico G.P.M. di giornata. Niente di grave, fortunatamente, per lo svedese.
Ma diamo uno sguardo ai tempi: Diego Ulissi, pur essendo rimasto vittima di una caduta il giorno precedente, arriva al traguardo con l’ottimo tempo di 58’51″ che vale la seconda posizione al traguardo; Ryder Hesjedal, canadese della Garmin e specialista delle prove contro il tempo, delude invece le aspettative (1h 00’56″); non eccelle neanche Ivan Basso, che perde posizioni in classifica generale (1h 01’39″); di più ci si aspettava anche da Nairo Quintana, ottavo questa mattina, che conclude in 1h00’15″; buona, invece, la prova di Domenico Pozzovivo, che guadagna 32″ sul colombiano e si tiene stretta la quarta posizione (59’43″); il polacco in maglia bianca Rafal Majka, leader della classifica riservata ai giovani, chiude quarto (59’13″); il colombiano Rigoberto Uran (57’34) dimostra di volere fortemente la vittoria finale: vince la crono guadagnando 1’34″ su Evans, terzo al traguardo (59’08″), e di fatto strappando a quest’ultimo la maglia rosa.
Grande rivoluzione, dunque, in classifica generale del Giro d’Italia: Uran si veste di rosa (primo colombiano a farlo), con Evans ora a 37″ secondo; seguono Majka (1’52″), Pozzovivo (2’32″) e Kelderman (2’50″); fuori dalla top ten, invece, Ivan Basso.

