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Giuliano Pavone “Venditori di Fumo”

Creato il 23 dicembre 2014 da Studioartesia
 

Sabato 27 dicembre 2014 alle 18 a Taranto, nella Torre dell’Orologio, in Piazza Fontana (Città Vecchia), presentazione del nuovo saggio di Giuliano Pavone “Venditori di Fumo”, a cura dell’Associazione “CSDR Le Sciaje”. L’autore dialogherà con Alessandra Congedo (InchiostroVerde.it) e con l’Associazione Le Sciaje.

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L’Associazione “Centro Studi Documentazione e Ricerca Le Sciaje” invita alla presentazione di VENDITORI DI FUMO. Quello che gli italiani devono sapere sull’Ilva e su Taranto, il nuovo saggio di Giuliano Pavone, Barney Edizioni.

Si parlerà di Ilva e di ambiente, ma non solo. Proveremo a tracciare, insieme, una comune analisi di contesto e una visione per il futuro che permetta di maturare collettivamente un’idea di città ideale per le presenti e le future generazioni. Traendo adeguati insegnamenti dagli errori del passato, cercando di superare quanto di negativo ha prodotto lo sviluppo calato dall’alto, latore di un temporaneo e illusorio benessere così distante dalle storiche vocazioni locali.

Sinossi: Solo una cosa fa più rabbia della noncuranza con cui un’industria ha devastato ambiente e vite umane a fini di profitto: l’omertà e la connivenza di chi gliel’ha permesso. In una telefonata intercettata, due membri della famiglia Riva, i proprietari dell’Ilva, usano l’espressione “vendere fumo”. Una formula involontariamente emblematica di una vicenda in cui alle emissioni nocive del grande stabilimento si aggiunge la cortina di disinformazione che le ha coperte. Quella di Taranto è rimasta a lungo una tragedia silenziosa, schiacciata sotto il peso del ricatto occupazionale e di “relazioni pericolose” intrattenute dall’Ilva con quelli che dovevano essere i suoi controllori: sindacati, forze dell’ordine, organi di giustizia, stampa e la politica fino ai suoi più alti vertici nazionali. A partire dal luglio 2012, quando sequestri e inchieste hanno finalmente acceso i riflettori sulla vicenda, dall’occultamento della realtà si è passati alla sua mistificazione. Il caso Ilva viene troppo spesso rappresentato come una semplice vertenza occupazionale o una questione di politica industriale. I drammatici dati di malattia e di morte, che qualcuno contro ogni evidenza mette ancora in dubbio, vengono derubricati a fattore scatenante di un problema squisitamente economico, anziché essere considerati essi stessi il problema. L’operato della magistratura viene poi da molti considerato il frutto di una smania di protagonismo cocciuta e irresponsabile invece che un atto dovuto alla luce dell’incredibile gravità dei fatti. L’Ilva è oggi il terreno su cui si misurano le vere priorità e la credibilità del nostro Paese. Una storia profondamente italiana, fatta di grandi opere e grandi omissioni, di scelte avventate e di malaffare, di cinismo e umanità, ignavia ed eroismo. Non solo Taranto, quindi, ma un caso di scuola che offre strumenti per interpretare alcune delle questioni oggi più dibattute e di riflettere a fondo sui rapporti fra politica, potere economico, giustizia e informazione.

Note:
Giuliano Pavone (1970) è nato a Taranto e dal 1988 vive a Milano, dove ha studiato Scienze Politiche laureandosi nel 1994. Fino al 2001 lavora presso un ente attivo nel campo delle politiche sociali europee come esperto di progettazione. Nel 1999 esordisce col suo primo libro, Giovannona Coscialunga a Cannes. Storia e riabilitazione della commedia all’italiana anni 70, con cui ha anticipato, fra il serio e il faceto, il revival dei vecchi film comico-sexy con Lino Banfi, Edwige Fenech, Alvaro Vitali & C. Dal 2001 prosegue l’attività di progettista europeo come libero professionista, iniziando nello stesso tempo a lavorare come giornalista. Nel giro di pochi anni la scrittura diventerà prima la principale e poi la sua unica occupazione. Collabora o ha collaborato con periodici italiani e stranieri specializzati in turismo, lavoro e imprenditorialità, sport, industria della ristorazione e dell’ospitalità, “maschili”, freepress, stampa locale e siti internet. Nel 2004 è stato tra i fondatori del trimestrale di scienza e cultura calcistica Linea bianca.
Fra il 2008 e il 2009 scrive il suo primo romanzo, L’eroe dei due mari, una commedia amara basata su un’ipotesi “fantacalcistica”. Il romanzo vince il Premio USSI Puglia per il racconto sportivo, e il Premio Selezione Bancarella Sport, si classifica terzo al Premio Bancarella Sport e riceve una segnalazione speciale al Premio CONI per la Letteratura Sportiva.
A fine 2010 escono Tutti gli uomini che hanno fatto grande la SSC Napoli (Castelvecchi) e Milano in cronaca nera (Newton Compton, scritto con Lucia Tilde Ingrosso), un’originale antologia di racconti noir ispirati a veri casi di cronaca. Nel 2011 vengono pubblicati, entrambi per Newton Compton, 101 cose da fare durante la gravidanza e prima di diventare genitori (con Lucia Tilde Ingrosso) e 101 perché sulla storia di Milano che non puoi non sapere (con Marco Dell’Acqua).
Nella seconda metà del 2012 escono nell’ordine 101 cose da fare in Lombardia almeno una volta nella vita, il suo secondo romanzo 13 sotto il lenzuolo e L’eroe dei due mari in versione graphic novel. A giugno 2014 esce la guida Milano per i tuoi bambini (Novecento Editore, scritto con Lucia Tilde Ingrosso) e 101 cose da fare durante la gravidanza e prima di diventare genitori viene ristampato in versione economica.
A novembre 2014 esce per Barney Edizioni il saggio Venditori di fumo. Quello che gli italiani devono sapere sull’Ilva e su Taranto.
www.giulianopavone.it – www.facebook.com/venditoridifumo

Alessandra Congedo è giornalista free-lance, direttore responsabile di Inchiostroverde.it, testata giornalistica iscritta al n. 10/2011 del Registro della Stampa del Tribunale di Taranto. Laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Lecce con una tesi di laurea dal titolo “Effetti della comunicazione deterministica nella dicotomia industria/ambiente”, incentrata sulla questione ambientale tarantina. Nel 2000 è stata tra i soci fondatori dell’Iep Onlus – Istituto di Etica della Pubblicità. Tra il 2004 e il 2006 ha frequentato a Roma il “Laboratorio di giornalismo e tecniche audiovisive” organizzato dal Centro-Lab e riconosciuto dalla Regione Lazio. Tra novembre 2004 e aprile 2009 ha collaborato con il quotidiano “TarantOggi” occupandosi soprattutto di ambiente. Dal 29 marzo 2007 è iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia nell’albo dei pubblicisti. Nel 2008 ha collaborato con il “Corriere del Mezzogiorno”, edizione pugliese del Corriere della Sera. Nel 2009 ha collaborato con il quindicinale “La Voce del Popolo”. Dal luglio 2010 al febbraio 2013 ha collaborato con il “Corriere del Giorno”. Ha collaborato con “Il Manifesto”. Il 21 novembre 2013 è stata premiata nella categoria “Giornalismo” nell’ambito della Rassegna Azzurro Salentino.

Il Centro Studi Documentazione e Ricerca Le Sciaje ha iniziato le sue attività grazie al progetto risultato vincitore del bando regionale Principi Attivi 2010 e continua a seguire un percorso di approfondimento culturale in rete con le realtà attive sul territorio.
In particolare, ha incentrato la sua proposta di promozione culturale su due punti cardine: la riscoperta dell’eredità marinara tarantina e la riqualificazione dei luoghi più importanti della sua marineria civile, tra cui spiccano la Città Vecchia e il Mar Piccolo.
Inoltre, si occupa da quattro anni della gestione di eventi e visite guidate all’interno dell’Esposizione permanente Il Tempo del Mare, allestita in partenariato con il Centro Ittico Tarantino e il Comune di Taranto all’interno della Torre dell’Orologio in Piazza Fontana.

Maggiori informazioni:
CENTRO STUDI DOCUMENTAZIONE e RICERCA LE SCIAJE www.lesciaje.it – Facebook: Le Sciaje Taranto www.facebook.com/lesciaje.taranto

“Il Tempo del Mare” www.facebook.com/pages/il-Tempo-del-Mare-esposizione-permanente-sulla-mitilicoltura-tarantina/196552017029531 – Email: [email protected] – Tel: 3889538912


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