Il tedesco Marcel Siem ha vinto con 272 colpi (68 66 65 73, -16) il BMW Masters, la prima delle quattro gare delle Final Series, che concludono la stagione dell’European Tour, svoltasi sul percorso del Lake Malaren GC (par 72), a Shanghai in Cina. In un finale ricco di colpi di scena e in cui il par del primo classificato è sceso dal “meno 22” al “meno 16” il 34enne di Mettmann si è impossessato del quarto titolo nel circuito grazie a un birdie alla prima buca di playoff con cui ha superato l’inglese Ross Fisher (272 – 70 67 68 67) e il francese Alexander Levy (272 – 65 66 63 78), leader dopo tre turni con quattro colpi di margine sul primo inseguitore. L’ultima tornata non ha variato la posizione dei tre italiani un gara: Edoardo Molinari è terminato 28° con 282 (70 71 69 72, -6), Francesco Molinari 53° con 288 (69 74 71 74, par) e Matteo Manassero 76° con 306 (74 78 74 80, +18).
Hanno mancato lo spareggio per un colpo due dei sette componenti della vittoriosa squadra europea di Ryder Cup partecipanti all’evento: l’inglese Justin Rose e il gallese Jamie Donaldson, quarti con 273 (-15). Al sesto posto con 274 (-14) il transalpino Romain Wattel e il belga Nicolas Colsaerts, all’ottavo con 275 (-13) lo statunitense Ryan Palmer e l’argentino Emiliano Grillo, al 16° con 278 (-10) il nordirlandese Graeme McDowell, al 21° con 279 (-9) il francese Victor Dubuisson, al 24° con 280 (-8) il danese Thomas Bjorn e al 26° con 281 (-7) il sudafricano Ernie Els. Stesso score di Edoardo Molinari per il thailandese Thongchai Jaidee e poco più indietro lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño e l’irlandese Paul McGinley, capitano della formazione continentale di Ryder Cup, 43.i con 286 (-2), e l’inglese Ian Poulter, 48° con 287 (-1).
Il forte vento ha sicuramente creato difficoltà ai concorrenti e quindi sono stati parecchi gli errori specie nelle ultime buche dove sembrava che si disputasse una gara a perdere. I guai di Levy, dopo dodici buche condotte con due birdie e tre bogey, sono cominciati alla 13ª con una palla in acqua e un doppio bogey che ha inciso fortemente sul suo morale e sul suo gioco. Siem, in rimonta con quattro birdie e un bogey in 11 buche, ha iniziato la sua parabola discendente dalla successiva con un bogey. Nel frattempo sono giunti in club house Fisher, che con un 67 (-5, con sei birdie e un bogey) ha fissato il limite a “meno 16” e Rose, che sull’ultima buca si è chiamato fuori con un bogey.
Fisher, in quel momento, non aveva chances di playoff, che però sono aumentate man mano che i primi si avvicinavano al traguardo. Siem e Levy si sono gravati di altri tre bogey. Entrambi hanno segnato l’ultimo sul green finale aprendo a Fisher, che era partito con undici colpi di ritardo dal leader, le porte dello spareggio a tre. Siem ha chiuso in 73 (+1) con quattro birdie e cinque bogey e Levy in un incredibile 78 (+6) con due birdie, sei bogey e un doppio bogey. Alla festa non ha partecipato Donaldson, che ha fallito il putt dell’aggancio in extremis, ma il torneo lo ha praticamente perso alla buca 6 con un triplo bogey a cui ha poi unito tre birdie e tre bogey per il 75 (+3).
Nel playoff Levy e Fisher hanno posto la palla a distanza di birdie dalla bandiera e Siem ha evitato di misura un bunker, con pallina appena fuori green e nell’erba. Ha però effettuato un approccio da manuale con palla in buca per il birdie vincente che gli ha regalato il titolo e un congruo assegno di 1.666.660 euro, ma non è andata male neanche agli sconfitti che hanno percepito 872.050 euro su un montepremi di 5.590.000 euro.
Edoardo Molinari, abbastanza regolare nei suoi score, è rimasto nel 72 del par con quattro birdie, due bogey e un doppio bogey. Per Francesco Molinari 74 (+2) colpi con tre birdie, tre bogey e un doppio bogey. Per Manassero 80 (+8) con due birdie, due bogey e quattro doppi bogey di cui tre nelle ultime quattro buche.
L’European Tour rimane a Shanghai (Sheshan International GC) per la seconda gara delle Final Series, il WGC HSBC Champions (6-9 novembre), quarto torneo nel World Golf Championship, a cui parteciperà l’élite mondiale e che Francesco Molinari vinse nel 2010. Il montepremi sarà di 8,5 milioni di dollari.
